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categories:
- Trusted Computing
- Software
date: "2012-01-30T08:01:00Z"
title: Al lupo
url: /posts/al-lupo.aspx/index.html
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<p>Altre <a href="/posts/secure-boot.aspx">due parole sulla questione secure boot</a>.</p> <p>Riflettevo alla periodicità di certi allarmismi:</p> <p>C’è stato allarmismo quando è stato imposto l’utilizzo di driver firmati per Windows x64.</p> <p>C’è stato tantissimo allarmismo quando Windows Vista ha aggiunto il supporto al TPM.</p> <p>Oggi c’è tantissimo allarmismo per l’introduzione del supporto, in alcuni casi obbligatorio, del secure boot.<img title="lupooooo" style="border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; background-image: none; border-bottom-width: 0px; float: right; padding-top: 0px; padding-left: 0px; display: inline; padding-right: 0px; border-top-width: 0px" border="0" alt="lupooooo" align="right" src="/blogfiles/2012/01/Windows-Live-Writer/Al-lupo_9032/lupooooo_3.jpg" width="240" height="211"></p> <p>In realtà da sempre l’introduzione di una nuova piattaforma (x64 allora, ARM oggi) è sempre occasione per ripensare a cosa si poteva fare meglio. I driver firmati sono un passo avanti a tanta robaccia che prima installava pezzi di codice in kernel mode. Ma il salto è stato possibile solo con il cambio di piattaforma in virtù delle qualità di <em>backward compatibility </em>dell’ecosistema Windows, qualità più uniche che rare.</p> <p>Anche allora si gridava all’anatema: ma oggi, la mancanza di driver non firmati per WinX64 la sente davvero qualcuno?</p> <p>-quack</p>