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Releases · astropuzzo/astroproject-forge
AstroProject Forge 1.13.1
- Passo Esporta: la colonna di sinistra non si stira più. Con l’esportazione finita la colonna di destra (mappa dell’export e WBPP) diventa molto più alta, e aprendo “Grouping Keywords da inserire a mano” cresceva ancora: la colonna di sinistra si allungava insieme, così si muoveva e si ingrandiva soltanto l’immagine dell’integrazione, e sotto restava un riquadro delle notti quasi vuoto. Ora le due colonne hanno ciascuna la propria altezza: l’anteprima dell’integrazione e le notti restano com’erano, qualunque cosa succeda a destra.
- Aprendo la tabella delle Grouping Keywords la pagina scorre fino a mostrarla per intero, e le sue righe si leggono anche in inglese (prima restavano in italiano finché non si cambiava passo).
- Il diagramma di WBPP non sovrappone più le etichette dei passaggi: “LIGHT / dal progetto” non finisce sotto “CALIBRAZIONE”.
- Sotto 1320 px di larghezza il passo Esporta mette le due colonne una sopra l’altra, con l’esportazione per prima, così il diagramma e la tabella hanno lo spazio per essere letti.
- Controlli QA: lo smoke test misura che, aprendo la tabella delle keyword, l’anteprima dell’integrazione e la card delle notti mantengano la propria altezza; la cattura delle schermate salva anche la pagina con la tabella aperta.
AstroProject Forge 1.13.0
- Più setup in un progetto. Prima la pagina Strumento descriveva solo il treno principale (la camera con più Light) e nascondeva il resto in silenzio. Ora un progetto che mescola camere o focali (due camere, o la stessa camera con e senza riduttore) offre una scheda per ogni setup: camera, ottica, focale, Light, ore e notti. Scegliendone una la pagina descrive quel setup, con la sua camera, la sua ottica, il suo riduttore e la sua ruota portafiltri (anche con otto filtri e più).
- Le correzioni restano di chi le riceve: la camera e la dimensione del pixel valgono per la camera, ottica e riduttore per il setup. Il setup principale di una camera tiene la chiave di sempre, quindi ciò che avevi già detto continua a valere per lui; l’ottica detta per il primo setup non viene presa per quella del secondo. Un solo setup resta un solo setup, e nulla cambia per i progetti di sempre.
- Sul cielo reale, accanto al riquadro del setup scelto, gli altri setup compaiono tratteggiati, nel colore della loro scheda e con la propria focale e il proprio campo (un obiettivo corto accanto a un telescopio, per esempio). Un setup che ha puntato un altro bersaglio non viene disegnato.
- I Flat seguono il setup di cui portano la focale; un Flat senza focale appartiene a tutti i setup della sua camera.
- Controlli QA: test del Core con tre setup sintetici (stessa camera su 800 e 560 mm, un’altra camera a 250 mm) e con le correzioni dell’utente per camera e per setup; lo smoke test aggiunge una seconda camera con otto filtri, sceglie ciascun setup, controlla ruota, focale, cielo con l’altro setup e che ciò che si dice su uno non finisca nell’altro.
AstroProject Forge 1.12.1
- Il riquadro del Campo inquadrato ora sta dove sono state riprese le stelle. Sui Light veri di una Nebulosa Mago (N.I.N.A., montatura con ribaltamento del meridiano) le coordinate RA/DEC della montatura sbagliavano fino a mezzo grado dopo il ribaltamento, mentre il Light inquadrava lo stesso campo: confrontando le stelle del Light con il DSS2 il bersaglio (OBJCTRA/OBJCTDEC) cadeva entro un primo. Ora la posizione si legge, in ordine: WCS risolto, bersaglio, RA/DEC della montatura; se la montatura si scostava di più di un decimo di grado la scheda lo dice.
- La rotazione viene dal rotatore (ROTATOR, poi ROTATANG) quando c’è, non da OBJCTROT: N.I.N.A. ci scrive sempre 0, e un OBJCTROT esattamente 0 ora vuol dire “non impostato”. Il riquadro è lo stesso girato di mezzo giro, quindi il lato del meridiano non cambia l’inclinazione. La scheda dice da dove vengono posizione e angolo (WCS, rotatore, bersaglio, montatura).
- Il segno del bersaglio (cerchio con croce) compare quando i frame non sono centrati su di esso.
- La Luna (0,5°) è disegnata in scala accanto al riquadro, per capire a colpo d’occhio quanto cielo si sta riprendendo; con un campo stretto diventa un anello tratteggiato sopra il riquadro.
- Controlli QA: il test del Core usa gli header veri del caso sopra (bersaglio contro montatura, rotatore a 181,57°) e verifica che un angolo e il suo opposto siano la stessa orientazione.
AstroProject Forge 1.12.0
- Il Campo inquadrato mostra il cielo vero. Dietro il riquadro del sensore c’è ora la foto DSS2 del tuo bersaglio (dal CDS di Strasburgo), centrata dove puntavano i Light, e il riquadro sta al suo posto, in scala, ruotato come la camera (angolo dal WCS risolto o dalla rotazione dichiarata; se non c’è, resta dritto e lo dice). Al posto della nebulosa finta di prima: con una scala in gradi, la bussola (nord in alto, est a sinistra), il nome del bersaglio e le coordinate del centro.
- Le coordinate si leggono dagli header, in ordine di fiducia: WCS risolto (CRVAL), RA/DEC della montatura, OBJCTRA/OBJCTDEC; gradi o sessagesimali. I Light che puntano allo stesso posto sono un pannello; un mosaico mostra un riquadro per pannello (P1, P2…); un altro bersaglio nello stesso progetto non entra.
- Privacy e rete: per scaricare la foto partono solo la posizione e la dimensione del campo, mai file, nomi o dati del progetto. Le foto restano in una cache su disco (le ultime 60), quindi un campo già visto si apre subito e senza rete. Dal Menu si spegne (Mostra il cielo reale nel campo inquadrato). Senza coordinate, senza rete o con il cielo spento il riquadro resta sul posto su un cielo vuoto e una riga dice perché.
- Controlli QA: test del Core per coordinate, angolo di posizione, proiezione, pannelli del mosaico, richiesta, cache e modalità offline (
ASTROFORGE_OFFLINE=1); lo smoke test non usa mai la rete e serve un’immagine finta.
AstroProject Forge 1.11.2
- Il Menu torna ben visibile: un pulsante con il suo nome nell’intestazione, accanto a Strumenti e alla ricerca (Ctrl K), con lingua, aggiornamenti, aiuto e progetto. Nella 1.11.0 e nella 1.11.1 si apriva solo cliccando sul logo, che non sembra un pulsante, e Strumenti usava proprio l’icona a tre righe del menu. Ora Strumenti ha la sua icona; a finestra stretta Menu e Strumenti restano come icone e il tour li presenta.
AstroProject Forge 1.11.1
- Filtri del catalogo: il colore non è più nero. Per ogni filtro scelto dal catalogo (per esempio l’Anti-Halo PRO Dual-Band) lo slot della ruota, la striscia dello spettro e le schede prendevano la trasmissione di picco (0,85) per una lunghezza d’onda e ne ricavavano un nero; ora il colore viene dal centro delle bande, e un dual-band mostra un colore per riga (OIII e Hα).
- Le bande di un filtro si vedono per quanto sono larghe: nella striscia dello spettro hanno la larghezza vera e sotto ognuna delle bande strette compare un riquadro ingrandito di pochi nanometri, con la riga di emissione che contiene, la larghezza (per esempio 3,2 e 3,7 nm), la trasmissione e le tacche di un nanometro. Le etichette dicono la lunghezza d’onda giusta (500,7 e 656,3 nm) invece di 0,9.
- Camera e ottica: il pulsante ▾ apriva un elenco di una sola riga, perché il campo filtrava per il nome già scritto e non c’era niente da scorrere. Ora apre il catalogo intero (792 ottiche, 299 camere) in un menu con ricerca (ogni parola scritta deve essere nel nome, in qualsiasi ordine), apertura, lunghezza focale e barra di scorrimento; scegliere una voce la applica e chiude il menu.
AstroProject Forge 1.11.0
- Un solo percorso, quattro pagine in ordine: Importa, Strumento, Calibrazioni, Esporta. Il passo corrente è sempre in vista nella barra in alto, ogni passo finito si segna con una spunta e uno che lascia qualcosa di aperto diventa ambra.
- Un solo pulsante in basso a destra, sempre nello stesso punto, fa la prossima cosa che serve (Analizza, Continua, Risolvi, Esporta, Apri in PixInsight); la riga accanto spiega perché. Indietro è sempre disponibile.
- Dopo l’analisi il progetto prosegue da solo allo Strumento; i pannelli che nascondevano i passi sono spariti. Statistiche, Qualità, Frame e metadati e verifica della Libreria Master sono strumenti in alto a destra.
- La Libreria Master è la prima scheda della pagina Importa, grande quanto le acquisizioni, con elenco, priorità e stato; resta salvata per ogni progetto. Anche le acquisizioni si rimuovono con un clic.
- Strumento: camera, ottica, riduttore e pixel si possono sempre correggere (Cambia o un tocco sul treno ottico), anche quando Forge li ha riconosciuti. Nuovo: puoi dire quale camera ha scattato davvero; tutti i frame di quella camera (Light, Flat e Master) usano il nome scelto, così Dark e Bias si abbinano anche con un nome di driver inutile negli header.
- Anche i filtri già riconosciuti si possono cambiare scegliendo quello giusto dal catalogo; la scelta resta salvata per la camera e si può annullare.
- Calibrazioni: anello e quota per filtro, scelte aperte una alla volta con il candidato consigliato, mappa completa e dettagli su richiesta.
- Esporta: l’integrazione simulata notte per notte, nome, destinazione e un clic; a esportazione finita la scheda PixInsight WBPP viene in primo piano con il pulsante per aprire l’istanza.
- Nuovi dati in un progetto già letto o esportato: aggiungere o togliere una cartella, un file o una libreria rilegge il progetto sul posto, senza svuotare i passi né riportarti all’inizio. Una barra segnala le novità (notti nuove, Light in più su notti già presenti, filtri nuovi, Flat, ore in più) rispetto all’ultima esportazione, anche tra una sessione e l’altra; la riconosce dal manifest del progetto.
- Aggiornamento del progetto: la pagina Esporta diventa “Aggiungi le novità al progetto”, il pulsante dice quanti dati nuovi si copiano (non l’intero progetto), i rami dell’albero che portano file nuovi si illuminano con “+N nuovi” e gli altri restano in secondo piano; nella timeline la notte nuova è evidenziata.
- Timeline delle notti: la luna è segnata sulla notte, con una banda dove sta sopra l’orizzonte (più marcata quanto più è piena), glifo di fase più grande e orari di levata e tramonto nel tooltip. Usa SITELAT/SITELONG degli header; senza posizione stima un sito tipico dal fuso orario e lo dice.
- Catalogo: camere (299) e telescopi (792) del catalogo si sfogliano con il pulsante ▾ oltre che scrivendo; i filtri (105) restano nel menu a tendina.
- Trascina e rilascia: cartelle e file FITS/XISF si possono rilasciare su qualsiasi punto della finestra, in qualunque passo. Compaiono due grandi zone, Libreria Master a sinistra e acquisizioni a destra, e si illumina quella sotto il puntatore. Un Master trascinato sulla Libreria collega la sua cartella; doppioni e sottocartelle di una cartella già trascinata non si aggiungono due volte; ciò che non è FITS o XISF è lasciato fuori e il messaggio lo dice. Vale anche sul benvenuto del primo avvio.
- Benvenuto ridotto a due schermate (lingua e come funziona). Finestre strette: ogni pagina scorre come un blocco e l’intestazione rinuncia alle parole, non ai passi.
- Controlli QA: lo smoke test verifica avanzamento automatico, cambio di un filtro riconosciuto e della camera; test del Core per la camera reale;
ASTROFORGE_DATA_DIRsposta la cartella dati (test e schermate non toccano più i dati dell’utente).
AstroProject Forge 1.10.0
- Finestra ridisegnata: a sinistra i quattro passi (Progetto, Risolvi, Esporta, PixInsight WBPP), in alto un solo pulsante con la prossima azione.
- Panoramica: anteprima d’integrazione con palette HOO/SHO e riproduzione notte per notte, ore per filtro, anello delle calibrazioni, notti con luna e crepuscolo, prima scelta da risolvere.
- Strumento: campo inquadrato in scala con e senza riduttore, ruota portafiltri, treno ottico e profilo strumento modificabile (ottica, riduttore, pixel), salvato per camera.
- Progetto, Risolvi, Esporta, WBPP, Statistiche, Qualità, Libreria Master e Log si aprono come pannelli; Ctrl K apre tutti i comandi.
- Frame ricampionati letti con il passo pixel nativo della camera.
AstroProject Forge 1.9.0
- Nuova interfaccia “Cielo profondo”, identica su Windows, macOS e Linux.
- Nuove schermate Panoramica e Strumento; i filtri si confermano una sola volta per progetto.
- Catalogo filtri, camere e telescopi con riconoscimento dai nomi AstroBin e dalle intestazioni FITS/XISF; i frame sono archiviati sotto il filtro fisico.
- Lettura corretta del filtro ASIAIR quando segue la temperatura nel nome file.
- Mappa delle calibrazioni in Risolvi, flusso dei Light in WBPP, avanzamento dell’esportazione sull’albero del progetto.
- Qualità mostra ogni serie come un piccolo cielo; la libreria Master mostra la copertura Dark rispetto ai Light.
- Tour guidato sui comandi reali e progetto demo (Cygnus Loop) con un clic.
- Testi dell’interfaccia riscritti: più brevi e diretti.
- Scansione delle cartelle e analisi delle calibrazioni più veloci.
- Cartella dati dell’app sempre assoluta e scrivibile per utente.
- Windows usa ora la stessa app Avalonia di macOS e Linux (
AstroProjectForge.exe); l’app WPFAstroForge.Appè stata ritirata. - Il setup Windows rimuove
AstroForge.App.exee le DLL WPF durante l’aggiornamento e ripunta collegamenti e associazione.astroforgeal nuovo eseguibile; le installazioni precedenti restano riconosciute. - Aprire un file
.astroforgeda Esplora file apre direttamente il progetto. - Su Windows l’aggiornamento dall’app installa il setup con avanzamento visibile e riavvia l’app, come nella versione WPF.
AstroProject Forge 1.8.2 — Resolve calibration assignments
Italiano
- Nuova pagina Risolvi: corregge direttamente assegnazioni Flat, Dark e Bias mancanti o ambigue.
- Le segnalazioni ripetute sono raccolte per filtro, notte e configurazione.
- Un Flat Set può essere applicato al gruppo, alla notte o alle acquisizioni con la stessa configurazione e filtro.
- L’Inspector mostra soltanto le azioni pertinenti; il collegamento Flat manuale resta disponibile come strumento avanzato.
- Navigazione più rapida nei progetti grandi grazie alla rimozione degli aggiornamenti UI ridondanti.
English
- New Resolve page for missing or ambiguous Flat, Dark and Bias assignments.
- Repeated reports are grouped by filter, night and technical configuration.
- Apply a Flat Set to one group, the entire night, or matching acquisitions with the same configuration and filter.
- The Inspector only exposes relevant actions; manual Flat linking remains available as an advanced tool.
- Faster navigation in large projects by removing redundant full-UI refreshes.