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MappAI 1.0.0-beta.5 — software libero, senza codice di sblocco
MappAI 1.0.0-beta.5 — versione di prova per i docenti (settembre 2026)
Da questa versione non serve più il codice di sblocco. MappAI è diventato software libero sotto GNU General Public License v3 o successiva: si scarica, si installa e si apre. La schermata con l'ID Macchina non c'è più. Chi arriva dalla beta.4 non deve fare nulla: la nuova versione si apre e basta.
Il codice sorgente è pubblico: https://github.com/gmesc/MappAI
Che cosa scaricare
| Computer | File |
|---|---|
| Mac con chip Apple (M1, M2, M3, M4…) | MappAI-1.0.0-beta.5-arm64.dmg |
| Mac con chip Intel | MappAI-1.0.0-beta.5.dmg |
| Windows 10/11 (x64 e ARM) | MappAI.Setup.1.0.0-beta.5.exe |
Non sai quale Mac hai? Menu › «Informazioni su questo Mac»: la riga «Chip» dice Apple o Intel.
Prima apertura
- macOS: l'app è firmata ma non ancora notarizzata da Apple. Se il sistema la blocca, clic destro sull'app › «Apri» › «Apri» (una volta sola).
- Windows: SmartScreen può mostrare «PC protetto da Windows»: «Ulteriori informazioni» › «Esegui comunque».
- Serve una chiave gratuita di Google Gemini per generare mappe e materiali: come ottenerla è spiegato nella guida (capitolo 2). In alternativa una chiave Infomaniak, se preferisci che i dati restino in Svizzera.
La guida per i docenti
Tutto quello che l'app fa, con le fotografie vere delle schermate: https://insegnai.ch/mappai/guida/
Che cosa cambia rispetto alla beta.4
- Nessun blocco, nessun codice. Il software è libero: puoi usarlo, studiarlo, modificarlo e ridistribuirlo secondo i termini della GPL v3. Chi ridistribuisce una versione modificata deve pubblicarne il sorgente sotto la stessa licenza. Il testo completo è nel file
LICENSEdel repository. - Meno materiale di partenza, e più mirato. La generazione parte con tre domande per ramo invece di cinque: bastano per una verifica, e la corsa è più corta. La catena dei perché non è più fra i materiali di partenza — resta a un clic per chi la vuole, ma non allunga ogni generazione senza essere stata chiesta.
- La voce naturale non si riaccende più da sola. Un residuo di un aggiornamento precedente poteva riattivarla senza che nessuno l'avesse chiesta, allungando la generazione e consumando chiamate. Ora resta spenta finché non la accendi tu, dall'editor della sintesi.
- Niente più errore ridimensionando la finestra. La vista di studio non prova più a misurare un riquadro che non è a schermo: capitava cambiando la taglia della finestra mentre una vista era nascosta dietro un modale.
- «Aa x1» al posto di «Aa Dislessia». Nelle sintesi generate da questa versione il comando della leggibilità dice la taglia del testo (x1 · x1,5 · x2) invece di nominare chi dovrebbe premerlo. È un documento che gli allievi aprono in classe.
Nota
Questa resta una versione di prova. Segnalazioni e difetti: giacomo@insegnai.ch, oppure fra le issue del repository.