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assessment — Wikibooks ha rifiutato il progetto di traduzione italiana di Peeragogy perché non riconosceva un manuale di peer learning #7
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Quando la piattaforma non riusciva a vedere il progetto
Un critical incident dalla prima esperienza italiana con Peeragogy.
Assessment UnPeeragogy: https://unpeeragogy.pyragogy.org/assessment/
Discussione originale su Wikibooks: https://it.wikibooks.org/wiki/Wikibooks:Pagine_da_cancellare/Progetto:Peeragogia
La situazione
Nel 2013 coordinavo la traduzione italiana del Peeragogy Handbook.
L'idea era abbastanza semplice: usare Wikibooks italiano — il progetto Wikimedia dedicato alla costruzione collaborativa di libri — come spazio per tradurre e sviluppare insieme il manuale.
Il Peeragogy Handbook era una risorsa educativa aperta, rilasciata con una licenza Creative Commons CC0. Avevamo appena pubblicato la prima edizione inglese e volevamo renderla accessibile anche a studenti, autodidatti, educatori e persone interessate al peer learning in Italia.
All'epoca mi sembrava un uso quasi naturale di una piattaforma collaborativa.
Non lo era.
Cosa ho provato a fare
Ho creato una pagina di progetto su Wikibooks italiano, descrivendo il lavoro di traduzione e collegandolo al progetto originale Peeragogy.
Non ero un esperto di Wikibooks.
Avevo poca esperienza con la sintassi e con le convenzioni della piattaforma e stavo cercando di impararle mentre cercavo, contemporaneamente, di far entrare il progetto dentro quelle stesse convenzioni.
La mia aspettativa era abbastanza semplice:
se il progetto era aperto, educativo, collaborativo e utile, prima o poi la piattaforma avrebbe riconosciuto che cosa fosse.
Non è andata esattamente così.
Cosa è successo
Nel giro di pochi giorni, un amministratore, The doc, propose la pagina per la cancellazione.
La motivazione era:
La mia prima reazione fu di frustrazione.
Quella pagina non era pubblicità.
Non era un tentativo di pubblicare ricerca originale.
Era uno spazio per coordinare la traduzione di un manuale aperto già esistente.
Ma la storia non finì con la cancellazione.
Un altro amministratore, Wim b, intervenne. Spostò la pagina, la sistemò, creò l'indice e spiegò quali parti non rispettavano le convenzioni di Wikibooks.
La pagina rimase.
Questo dettaglio è importante.
Non c'era un cattivo da una parte e un buono dall'altra.
Un amministratore aveva visto una pagina che non riusciva a classificare correttamente.
Un altro aveva capito meglio cosa stavo cercando di fare e mi aveva aiutato a renderla compatibile con la piattaforma.
Entrambe le reazioni avevano senso dall'interno del sistema.
Ed è proprio questo che rende il caso interessante.
Cosa ho fatto dopo
Ho passato settimane cercando di imparare a parlare il linguaggio della piattaforma.
Ho imparato la sintassi wiki.
Ho cercato di capire come organizzare correttamente le pagine.
E, per evitare di combinare altri disastri, ho persino iniziato un corso P2PU dedicato alla scrittura su Wikipedia.
In una delle mie risposte dell'epoca scrivevo:
E chiedevo se esistesse qualcosa di simile in italiano da suggerire ai nuovi arrivati prima che iniziassero a tradurre o aggiungere contenuti.
Guardandola oggi, quella frase mi fa sorridere.
Ma racconta abbastanza bene cosa stava succedendo.
Non stavo solo traducendo un libro.
Stavo imparando come diventare un contributore accettabile per una comunità di cui non conoscevo ancora le regole.
La frizione
A un certo punto scrissi anche qualcosa che, riletta oggi, mi sembra molto più importante di quanto avessi capito allora.
Avevo detto, in sostanza, che le regole erano necessarie — altrimenti sarebbe stato il caos — ma che avrebbero dovuto motivare un nuovo arrivato, non farlo sentire un intruso.
Era una reazione emotiva, certamente.
Ma c'era anche qualcosa di più.
Stavo incontrando per la prima volta una distinzione che oggi riconosco meglio:
una regola può essere ragionevole e produrre comunque una frizione strutturale quando viene applicata a qualcosa che non rientra bene nelle categorie per cui quella regola è stata progettata.
Allora non avevo questo linguaggio.
Avevo solo la sensazione che qualcosa non tornasse.
Poi è arrivata la licenza
Nel 2014 il Peeragogy Handbook cambiò licenza.
La nuova licenza non era più compatibile con i requisiti di Wikibooks.
A quel punto non c'era più una strada praticabile.
Fui io stesso a chiedere la cancellazione definitiva:
Il progetto di traduzione terminò lì.
Questa parte è importante perché corregge una possibile lettura troppo semplice dell'episodio.
Il progetto non venne definitivamente cancellato perché un amministratore lo aveva rifiutato.
La cancellazione finale avvenne per un'incompatibilità di licenza.
La frizione iniziale, però, aveva già mostrato qualcosa di interessante.
Che cosa penso sia successo realmente
A distanza di più di dieci anni, non penso che Wikibooks fosse ostile a Peeragogy.
Non penso nemmeno che la prima proposta di cancellazione fosse irrazionale.
Anzi.
Dal punto di vista delle categorie disponibili sulla piattaforma, la reazione era comprensibile.
Il progetto non sembrava essere un normale libro di testo.
Non era ricerca originale.
Non era autopromozione.
Era un manuale aperto prodotto collaborativamente sul peer learning.
Il problema era che non c'era una categoria particolarmente buona per descriverlo.
Il sistema non era malevolo.
Era parzialmente cieco rispetto all'oggetto che aveva davanti.
Il punto che mi interessa oggi
La cosa che trovo interessante non è quindi:
Sarebbe una conclusione troppo facile.
La domanda è un'altra:
In quel caso il problema può verificarsi prima della valutazione vera e propria.
Prima che qualcuno dica sì.
Prima che qualcuno dica no.
Prima ancora che qualcuno possa discutere seriamente la qualità del progetto.
La categoria diventa il filtro attraverso cui il progetto viene visto.
E qui entra UnPeeragogy
La pagina Assessment di UnPeeragogy parte da una questione diversa ma collegata.
La valutazione tra pari richiede persone capaci di esaminare criticamente il lavoro degli altri e, quando necessario, di dire no.
L'audit ha trovato diversi casi in cui questo introduce una tensione tra:
Il caso Wikibooks aggiunge un livello precedente.
Prima che un revisore possa dire sì o no, deve essere in grado di capire che cosa sta valutando.
Da qui emergono due possibili punti di rottura:
Il secondo è più difficile da vedere.
Ed è forse quello che mi interessa maggiormente.
Dove potremmo sbagliarci?
Questo episodio non dimostra che il modello di governance di Wikibooks fosse sbagliato.
Potrei aver descritto male il progetto.
Potrei non aver compreso abbastanza bene le convenzioni della piattaforma.
La pagina iniziale poteva effettivamente sembrare poco adatta a Wikibooks.
E un altro amministratore intervenne proprio per aiutarmi a correggere quegli aspetti.
Inoltre, la cancellazione definitiva avvenne per un problema di licenza, non per la decisione iniziale di proporre la pagina alla cancellazione.
Quindi non voglio trasformare questo episodio in una storia di "noi contro loro".
Non sarebbe fedele a quello che è successo.
La cosa che posso dire, sulla base dei documenti che sono ancora disponibili, è più limitata:
il progetto ha incontrato una frizione tra ciò che stava cercando di essere e le categorie attraverso cui la piattaforma poteva inizialmente interpretarlo.
Questa è l'osservazione.
Il resto è interpretazione.
Perché lo documento adesso
È successo più di dieci anni fa.
All'epoca l'ho vissuto soprattutto come frustrazione.
Stavo cercando di far partire una traduzione e mi sono ritrovato a imparare la sintassi wiki, a cercare di capire le regole della comunità e persino a seguire un corso per evitare ulteriori incomprensioni.
Poi il problema della licenza ha chiuso definitivamente il progetto.
Solo molto tempo dopo ho iniziato a vedere quell'episodio come qualcosa di più utile.
Era un piccolo esempio di un problema che oggi UnPeeragogy cerca di osservare esplicitamente:
L'episodio non mi ha dato una risposta.
Mi ha lasciato una domanda.
Evidenze
Questo report è un critical incident report in prima persona.
La fonte primaria è la discussione originale di Wikibooks, che conserva sia la proposta iniziale di cancellazione sia le risposte degli amministratori e le mie risposte dell'epoca:
Discussione originale:
https://it.wikibooks.org/wiki/Wikibooks:Pagine_da_cancellare/Progetto:Peeragogia
La discussione documenta, tra le altre cose:
Non sto cercando di ricostruire le intenzioni personali degli amministratori.
Sto cercando di documentare che cosa è successo e come l'ho vissuto allora, mettendolo oggi a confronto con una domanda metodologica diversa.
Se emergono documenti o testimonianze che contraddicono questa interpretazione, dovrebbero essere aggiunti.
Fa parte dell'esperimento.
La domanda che rimane
Un progetto di peer learning può fallire perché le persone lo rifiutano.
Può fallire perché il progetto non è sufficientemente chiaro.
Può fallire perché viola una regola.
Può fallire per un vincolo tecnico o legale.
Ma può anche incontrare un problema precedente:
la piattaforma potrebbe non avere una categoria adeguata per ciò che stai cercando di costruire.
In quel caso la domanda non è soltanto:
È:
È questa la domanda che oggi mi interessa.
Ed è per questo che questo vecchio episodio del 2013 è diventato, dodici anni dopo, un piccolo pezzo dell'evidence base di UnPeeragogy.
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