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Omocodia
Andrea De Paolis edited this page Jun 23, 2026
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L’omocodia è il fenomeno per cui due o più soggetti diversi generano lo stesso codice fiscale “base” applicando l’algoritmo standard basato su dati anagrafici (nome, cognome, data, sesso e luogo di nascita).
👉 Il problema nasce perché:
- l’algoritmo utilizza solo sottoinsiemi delle lettere (es. consonanti)
- i dati anagrafici possono coincidere (o risultare equivalenti ai fini del calcolo)
Quindi si verificano collisioni, analoghe a quelle degli hash informatici.
La correzione avviene “d’ufficio”, ma è utile chiarire come funziona l’algoritmo di risoluzione:
- Si calcola il codice fiscale “base”
- Se è già attribuito → scatta l’omocodia
- L’Agenzia genera una variante univoca:
- sostituendo alcune cifre con lettere
- seguendo una tabella normativa (DM 23/12/1976)
0 → L
1 → M
2 → N
3 → P
4 → Q
5 → R
6 → S
7 → T
8 → U
9 → V
Le modifiche non sono casuali:
- avvengono solo in 7 posizioni numeriche specifiche
- si parte da destra e si procede verso sinistra (esaurimento progressivo)
👉 Dopo ogni sostituzione:
- viene ricalcolato il carattere di controllo
- si verifica l’unicità del nuovo codice
- Il codice fiscale ufficiale è sempre quello assegnato dall’Agenzia, anche se diverso da quello calcolato “a mano” o con software
- Le varianti omocodiche sono perfettamente valide e normali
- Il fenomeno è raro ma reale (decine di migliaia di casi in Italia)
Dal punto di vista algoritmico:
- il codice fiscale è un identificativo deterministico non collision-resistant
- l’omocodia è gestita con una logica simile a:
- collision resolution by deterministic transformation
- le possibili varianti arrivano fino a 127 combinazioni teoriche per un singolo CF base