v2.3.0 — Fedora supportata davvero
Da questa release l'installer non parla più una lingua sola: Ubuntu, Debian e Fedora sono
supportate allo stesso modo, dallo stesso binario, con la stessa promessa — o l'installazione riesce
completamente, o il sistema torna esattamente com'era prima.
🆕 Novità
- Fedora ≥ 40 supportata, ciclo di vita completo:
dnf, nomi dei pacchetti rpm, inizializzazione
del cluster PostgreSQL (che su Fedora il pacchetto non fa),.rpmdi wkhtmltopdf con pin verificato,
firewalld, SELinux, layout Nginx inconf.d. Il rollback rimuove tutto ciò che ha aggiunto, come
sulle altre famiglie. - L'interprete Python si sceglie, non si subisce. Odoo pinna
geventegreenletper versione di
Python: su Fedora ≥ 43, dove ilpython3di sistema è 3.14, quei pin non lo coprono e pip non
riuscirebbe a costruire. L'installer crea il virtualenv supython3.13, lo installa per l'occasione
e lo rimuove con il rollback. Su Ubuntu e Debian non cambia nulla. - Quando un build non può riuscire, l'installer lo dice. Se l'interprete è più recente dei pin di
Odoo, arriva un avviso al preflight prima della conferma e, se pip fallisce davvero, un errore che
nomina la causa invece di lasciare parlare trecento righe digcc. - Pacchetto
.rpmdell'installer, accanto al.deb:sudo dnf install ./odoo-installer-…rpme il
comando è nelPATH, rimovibile condnf remove. È lo stesso binario statico degli altri formati. - Protezione in più su PostgreSQL: se il PGDATA dichiarato dal servizio non è quello che l'installer
sa gestire, l'installazione si ferma prima di toccare qualsiasi cosa invece di inizializzare un
cluster in un posto e rimuoverne un altro al rollback.
🔁 Se aggiorni dalla 2.2.0
Nessun flag cambia, nessuna installazione esistente va rifatta, nessuna migrazione. Su Ubuntu e Debian
il comportamento è identico alla 2.2.0: la differenza si vede solo installando su Fedora, dove prima
l'installer si fermava e ora arriva in fondo.
🧪 Come lo sappiamo
La CI di integrazione installa davvero e poi disinstalla, verificando che non resti niente:
Ubuntu 22.04 e 24.04 su runner nativi, Debian 11 e 12 in container, Fedora 41 e 44 in container
privilegiato con systemd come PID 1, più gli scenari con Nginx (ufw e firewalld attivi, entrambe le
nature del default site), con utente odoo preesistente e con un SIGINT reale a metà installazione.
Sui mock: 422 test.
⚠️ Limiti dichiarati
- Odoo 18 non gira su Python 3.14: non è una scelta nostra, sono i pin di Odoo. Per questo su
Fedora ≥ 43 il virtualenv nasce su 3.13. Se la tua distribuzione non impacchetta un interprete
coperto, l'installazione prosegue lo stesso ma l'avviso ti dice cosa aspettarti. - Su Fedora il server di default di Nginx non viene toccato: lì è un blocco dentro
nginx.conf, non
un file, e riscrivere la configurazione principale di un servizio non è qualcosa che facciamo. Una
richiesta a un hostname diverso da--server-namecontinua a ricevere la pagina di benvenuto. - La precondizione sul PGDATA spostato con un drop-in è coperta dai soli test su mock: esercitarla in CI
richiederebbe una macchina configurata contro la convenzione.
📦 Installazione
Qualsiasi distro (binario statico):
curl -fsSL -O https://github.com/Omisen/auto-installer-odoo/releases/download/v2.3.0/odoo-installer-x86_64-unknown-linux-musl.tar.gz
curl -fsSL -O https://github.com/Omisen/auto-installer-odoo/releases/download/v2.3.0/odoo-installer-x86_64-unknown-linux-musl.tar.gz.sha256
sha256sum -c odoo-installer-x86_64-unknown-linux-musl.tar.gz.sha256 # deve dire: OK
tar xzf odoo-installer-x86_64-unknown-linux-musl.tar.gz
sudo ./odoo-installer
Ubuntu / Debian:
curl -fsSL -O https://github.com/Omisen/auto-installer-odoo/releases/download/v2.3.0/odoo-installer_2.3.0_amd64.deb
curl -fsSL -O https://github.com/Omisen/auto-installer-odoo/releases/download/v2.3.0/odoo-installer_2.3.0_amd64.deb.sha256
sha256sum -c odoo-installer_2.3.0_amd64.deb.sha256
sudo apt install ./odoo-installer_2.3.0_amd64.deb
Fedora:
## ⚠️ Limiti dichiarati
- **Odoo 18 non gira su Python 3.14**: non è una scelta nostra, sono i pin di Odoo. Per questo su
Fedora ≥ 43 il virtualenv nasce su 3.13. Se la tua distribuzione non impacchetta un interprete
coperto, l'installazione prosegue lo stesso ma l'avviso ti dice cosa aspettarti.
- **Su Fedora il server di default di Nginx non viene toccato**: lì è un blocco dentro `nginx.conf`, non
un file, e riscrivere la configurazione principale di un servizio non è qualcosa che facciamo. Una
richiesta a un hostname diverso da `--server-name` continua a ricevere la pagina di benvenuto.
- La precondizione sul PGDATA spostato con un drop-in è coperta dai soli test su mock: esercitarla in CI
richiederebbe una macchina configurata contro la convenzione.
## 📦 Installazione
**Qualsiasi distro** (binario statico):
```bash
curl -fsSL -O https://github.com/Omisen/auto-installer-odoo/releases/download/v2.3.0/odoo-installer-x86_64-unknown-linux-musl.tar.gz
curl -fsSL -O https://github.com/Omisen/auto-installer-odoo/releases/download/v2.3.0/odoo-installer-x86_64-unknown-linux-musl.tar.gz.sha256
sha256sum -c odoo-installer-x86_64-unknown-linux-musl.tar.gz.sha256 # deve dire: OK
tar xzf odoo-installer-x86_64-unknown-linux-musl.tar.gz
sudo ./odoo-installer
Ubuntu / Debian:
curl -fsSL -O https://github.com/Omisen/auto-installer-odoo/releases/download/v2.3.0/odoo-installer_2.3.0_amd64.deb
curl -fsSL -O https://github.com/Omisen/auto-installer-odoo/releases/download/v2.3.0/odoo-installer_2.3.0_amd64.deb.sha256
sha256sum -c odoo-installer_2.3.0_amd64.deb.sha256
sudo apt install ./odoo-installer_2.3.0_amd64.deb
Fedora:
curl -fsSL -O https://github.com/Omisen/auto-installer-odoo/releases/download/v2.3.0/odoo-installer-2.3.0-1.x86_64.rpm
curl -fsSL -O https://github.com/Omisen/auto-installer-odoo/releases/download/v2.3.0/odoo-installer-2.3.0-1.x86_64.rpm.sha256
sha256sum -c odoo-installer-2.3.0-1.x86_64.rpm.sha256
sudo dnf install ./odoo-installer-2.3.0-1.x86_64.rpm
Ogni asset ha il suo .sha256: verificalo prima di installare.