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@github-actions github-actions released this 01 Sep 12:57
· 286 commits to main since this release
  • Supporto completo alla compilazione e distribuzione per sistemi Linux (x86_64): generazione automatica dei pacchetti Debian (.deb) e portabili universali (.AppImage) nei canali Nightly e Release stabili di GitHub Actions con promozione candidate senza ricompilazione, script di build locale e ottimizzazione del fallback shell POSIX.

  • I suggerimenti di risposta nel composer: chip cliccabili sopra il campo di scrittura che precompilano il prompt con un click o con Alt+1, Alt+2, Alt+3; l'invio resta un tuo gesto esplicito.

  • La nuova sezione «Suggerimenti» delle impostazioni per creare, modificare, riordinare, nascondere o ripristinare i suggerimenti fissi.

  • I suggerimenti generati dal modello leggero al termine di ogni risposta dell'agente, che leggono l'ultimo messaggio e propongono fino a tre risposte pronte; disattivati per impostazione predefinita, con scelta del modello e del limite.

  • Ricerca fuzzy nel filetree di progetto: barra di ricerca sempre accessibile in cima al pannello FILE con filtro istantaneo, evidenziazione dei caratteri corrispondenti nel nome e percorso del file, navigazione rapida da tastiera (Frecce, Invio, Esc) e menu contestuale sui risultati.

  • Direttive e modalità del task completamente personalizzabili: nuova libreria in «Impostazioni → Task & Agenti» per creare, modificare, riordinare, nascondere o ripristinare le modalità di prompt (inclusi i preset Piano, Discussione, Minimale e Ricerca), impostandone il posizionamento prima o dopo il testo principale.

  • Assistente AI per le direttive: generazione guidata di nuove modalità da una descrizione in linguaggio naturale, miglioramento e affinamento del prompt con anteprima delle modifiche e analisi su richiesta delle ricorrenze nei prompt recenti del progetto per suggerire nuove direttive utili.

  • Snapshot deterministici e aggiornamento controllato: ogni task in coda congela la versione esatta delle direttive al momento della creazione, con avviso visivo e pulsante «Aggiorna» quando la libreria contiene una versione più recente.

  • Nuova sezione «Aspetto» nel modale Impostazioni con galleria visiva a griglia di tutti i temi disponibili (scuri e chiari), ricerca in tempo reale, anteprima grafica con campioni di colore (sfondo, accento, testo) e indicatore del tema attivo con applicazione immediata.

  • Gestione avanzata dei provider e supporto completo ai plugin: la sezione «Impostazioni → Modelli → Provider» adotta un layout a due colonne che rileva dinamicamente tutti i provider built-in, plugin (come Command Code) e custom, mostrando lo stato di abilitazione, il conteggio dei modelli disponibili e gli account associati.

  • Gestione multi-account con identificativi e disconnessione selettiva: visualizzazione trasparente di email, ID account e organizzazione/piano per ogni credenziale memorizzata, con possibilità di disconnettere singoli account tramite dialogo di conferma protetto senza invalidare l'intero provider.

  • Catalogo modelli basato sui modelli realmente disponibili: la scheda «Catalogo» organizza i modelli per provider con badge contestuali (finestra di contesto, token massimi di output, reasoning con livelli di thinking e costi), filtri rapidi (Vision, Reasoning, Gratis), ricerca full-text e aggiornamento mirato del catalogo.

  • Il terminale dice cosa sta facendo mentre parte: durante l'avvio dell'ambiente compare una riga di attesa attenuata al posto del riquadro nero, con testo diverso a seconda del contesto (avvio, ripresa di una sessione, configurazione guidata). Sparisce da sé al primo output e, se l'ambiente non risponde entro dieci secondi, lascia il posto a un avviso con l'indicazione di cosa verificare.

  • Anteprima dei file apribile e chiudibile: per Markdown e SVG l'editor mostra un selettore a tre stati nella barra superiore (solo codice, codice e anteprima affiancate, solo anteprima) che ricorda la scelta scheda per scheda. Ctrl+Shift+V cicla tra le tre viste.

  • Le schede dell'editor si riordinano trascinandole, si chiudono col clic centrale del mouse, scorrono con la rotellina e mostrano le frecce di scorrimento quando i file aperti non stanno nella barra; la scheda attiva resta sempre in vista.

  • Nuova voce «Chiudi tutti» nel menu contestuale delle schede, con scorciatoia Ctrl+Shift+W.

  • Popover della quota d'utilizzo: l'indicazione dei progetti attivi per ciascun provider mostra ora direttamente il solo nome del progetto (es. «ContrattiImmobili»), eliminando il prefisso ridondante dell'applicativo («OMP Studio»).

  • Disattivata l'espansione automatica dell'accordion e delle card dei tool in caso di errore: i passaggi rimangono compatti e sotto l'accordion chiuso compare un microcopy che indica il tool fallito e la breve descrizione del motivo, lasciando l'apertura completa al clic manuale.

  • Ottimizzati i tempi di compilazione e pubblicazione: adozione di Thin LTO e generazione di codice parallela nel profilo Rust release, eliminazione dei chunk ridondanti nella build Vite frontend e introduzione della cache delle dipendenze Rust (rust-cache) nei workflow GitHub Actions, riducendo drasticamente i tempi di build locali e cloud.

  • Rimossa la barra di evidenziazione sinistra e il testo in grassetto sulla voce di sezione attiva nella colonna sinistra della finestra Impostazioni, per una navigazione più pulita e uniforme.

  • Spostata la selezione del tema dalla barra superiore (TopBar) alla nuova sezione dedicata nelle Impostazioni, rimuovendo il badge e il popover galleggiante per una barra più pulita ed essenziale.

  • I controlli di scelta singola (radio button) in tutta l'applicazione sono stati ridisegnati con uno stile personalizzato coerente con il tema attivo (anello reattivo e punto interno centrato nel colore del brand), rinnovando il selettore del canale aggiornamenti (nelle impostazioni generali e nel dialogo di aggiornamento dalla barra inferiore, con schede dedicate e badge «Consigliato»/«Anteprima») e le opzioni di ordinamento della barra dei progetti.

  • Semplificata la descrizione dell'opzione di ordinamento «Ultimo aperto» nelle impostazioni della barra progetti, rimuovendo il prefisso ridondante «Comportamento storico:».

  • Le schede dell'editor non hanno più il pulsante «Diff» dentro la linguetta: il confronto con HEAD è ora un'icona nella barra superiore, attiva solo sul file in primo piano, e resta nel menu contestuale della scheda come «Confronta con HEAD». La linguetta mostra il nome del file in corsivo quando ci sono modifiche non salvate e sostituisce il pallino con il pulsante di chiusura al passaggio del mouse, così la sua larghezza non cambia mai; la scheda attiva è segnata da una barra colorata in alto.

  • L'anteprima Markdown dell'editor usa lo stesso motore della chat: tabelle, blocchi di codice con colorazione della sintassi, elenchi annidati, link e citazioni sono resi correttamente, dove prima venivano ignorati.

  • I comandi slash /login e /logout supportano l'indicazione opzionale del provider (es. /login anthropic, /logout openai-codex) per aprire direttamente la scheda Provider con il provider di destinazione pre-selezionato.

  • Confinamento e sicurezza delle operazioni file: bloccata la creazione o rinomina di percorsi con prefissi di disco Windows (C:) o componenti non normali al di fuori della radice di progetto, con protezione deterministica contro la perdita accidentale di file.

  • Ricerca file resiliente a caratteri Unicode: il fuzzy matching gestisce correttamente l'espansione a lunghezza variabile dei caratteri minuscoli (es. İ), eliminando i crash per indice fuori limite e garantendo l'evidenziazione esatta dei caratteri corrispondenti.

  • Navigazione ad albero accessibile da tastiera: abilitata l'esplorazione completa del file tree tramite standard ARIA (role="tree", role="treeitem", aria-expanded, roving tabindex) con navigazione fluida (Frecce Su/Giù/Destra/Sinistra, Home, End, Invio) e visualizzazione chiara dell'errore in caso di mancato spostamento nel Cestino.

  • Salvataggio protetto delle impostazioni e delle API key: le scritture atomiche su macOS e Linux preservano i permessi restrittivi 0600 prevenendo l'esposizione accidentale delle credenziali nel filesystem locale.

  • Strumento studio_preview vincolato a permessi di scrittura e anti-traversal: registrazione con approvazione esplicita (approval: "write"), rifiuto di symlink su .gitignore o cartella proto/ e restituzione immediata degli errori di salvataggio del prototipo.

  • Ripristinato lo scorrimento dello storico nella chat: il pulsante «Carica precedenti» torna a mostrare le entry nascoste a blocchi di 300 preservando la posizione di lettura corrente senza salti di viewport.

  • Unificato l'ascolto delle scorciatoie globali: premere Alt+H, Alt+K o F1 dalla chat, dal terminale o dall'editor apre la guida scorciatoie con un solo tocco senza chiusure immediate per doppi toggle concorrenti.

  • Aggiornamento mirato dei modelli senza troncamento: il comando di ricaricamento per singolo provider preserva i modelli degli altri provider attivi, mantenendo stabili i ruoli configurati e i cicli veloci.

  • Integrità della pipeline e verifica delle firme: ripristinato il comando di firma Authenticode per i binari ed installer Windows, isolamento deterministico della versione Node nel gate di qualità, e staging piatto degli asset multipiattaforma per garantire la coerenza dei checksum SHA-256 su Windows, macOS e Linux.

  • Coerenza visiva dei controlli finestra su Linux: la barra superiore disattiva i controlli personalizzati di stile Windows su distribuzioni Linux preservando le decorazioni native GTK/sistema.

  • Le immagini PNG, JPEG, GIF, WebP, BMP e ICO tornano visibili nell'editor: il visualizzatore non usa più il protocollo asset: di Tauri, disabilitato di default e limitato a percorsi fissi, ma legge i byte del file e li mostra da un blob locale. Quando la lettura fallisce compare un messaggio con il motivo, al posto del riquadro vuoto senza spiegazioni.

  • Ctrl+W e Ctrl+F4 chiudono di nuovo la scheda del file: prima funzionavano solo col cursore dentro l'area di testo e smettevano del tutto dopo il primo passaggio tra un file con anteprima e un file di codice. Ora valgono in tutta la finestra, tranne nel terminale (dove Ctrl+W cancella la parola nella shell) e nei campi di testo, e con nessun file aperto non chiudono la finestra. Lo stesso vale per Ctrl+S, che era colpito dal medesimo difetto.

  • Tornano attivi gli strumenti dell'agente forniti da Studio (studio_diagram, studio_preview e project_tasks, con il comando /tasks): all'avvio del terminale le due estensioni non venivano più caricate e comparivano gli avvisi «Failed to load extension … Type.String is not a function» e «Type.Literal is not a function», perché la nuova versione di omp ha cambiato il modo in cui espone il costruttore degli schemi. Aggiornato anche il formato dei risultati dei tool, che altrimenti sarebbero stati scartati con «Tool returned an invalid result».

  • Riordino schede progetto tramite trascinamento (drag & drop): ripristinato il trascinamento delle tessere dei progetti nella barra superiore quando l'ordinamento è impostato su «Manuale», risolvendo il mancato avvio del drag e il conflitto con la finestra su WebView2/Chromium.

  • Ripristinato il funzionamento del comando slash /compact e /handoff dalla chat grafica: risolto il blocco della palette comandi all'invio, aggiunto il feedback visivo di compattazione in corso con riga animata, aggiornamento immediato del transcript e del conteggio token al termine, e messaggi di avviso chiari quando la cronologia è troppo breve.

  • Dialogo aggiornamenti compatto per il canale Nightly: abbreviata la nomenclatura dei build ID e resa reattiva la visualizzazione delle versioni nel modale di aggiornamento, evitando lo scorrimento orizzontale.

  • Le domande dell'agente (ask) tornano a rispondere ai clic: cambiare opzione dopo la prima scelta non aveva più effetto, la spunta restava sull'opzione iniziale e l'agente riceveva una risposta diversa da quella scelta.

  • Le frecce Su/Giù nelle domande a scelta singola spostano la risposta e non solo l'anello di fuoco: prima si poteva scorrere fino all'opzione desiderata e confermare, mentre all'agente veniva inviata l'opzione consigliata.

  • Nelle sequenze di più domande la card mostra la domanda che l'agente sta effettivamente chiedendo, con «Domanda 2 di 3» e il pulsante Avanti al posto di Conferma: prima la prima domanda veniva riproposta una seconda volta e le risposte finivano sfalsate di una posizione.

  • Le risposte a scelta multipla di una singola domanda vengono inviate per intero: prima veniva spedita solo la prima spunta e la stessa domanda si ripresentava.

  • Invio su una domanda a scelta multipla non svuota più la card lasciando l'agente in attesa.

  • Riprendere una chat dallo storico subito dopo l'avvio di Studio non lascia più la conversazione vuota: cliccare una sessione mentre il processo del progetto stava ancora partendo ne avviava un secondo, la chat si insediava su quello sbagliato (una sessione nuova, senza messaggi) e i messaggi non comparivano mai, benché l'agente rispondesse conoscendo tutto lo storico. Ora la ripresa scelta dall'utente ha la precedenza, il processo superato viene chiuso invece di restare vivo in background e il transcript viene ricostruito a ogni nuovo agganciamento.

  • Nelle domande a più risposte le altre domande non risultano più «ok» prima di essere lette: l'opzione consigliata resta pre-selezionata come proposta, ma vale come risposta solo dopo che la domanda è stata aperta. Il riepilogo indica le domande ancora da vedere e l'invio resta bloccato finché ne manca una, così non partono più scelte mai viste dall'utente.

  • Le domande già inviate di una sequenza ask restano visibili nella barra dei passaggi, contrassegnate come «inviata» e non modificabili: prima sparivano del tutto e la numerazione delle domande rimaste risultava incomprensibile.