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Releases: Bodyes26/OMP-Studio
Release list
Nightly 1.7.3-nightly.1791718455663
Build automatica del commit 14b766f7098873df9a63197afa3a8c5a99b16303 sul ramo main.
Questa versione può contenere modifiche non ancora verificate per il canale stabile.
v1.7.2
Italiano
Fixed
- La 1.7.1 non è stata pubblicata per un errore nella compilazione degli installer: la 1.7.2 contiene le stesse novità.
English
Fixed
- 1.7.1 was never published because of an error while building the installers: 1.7.2 contains the same changes.
v1.7.0
Italiano
Added
- Corsie di lavoro isolate sullo stesso repository: un secondo agente lavora in un worktree fratello sul branch
omp/lane-*, con la sua conversazione, mentre Principale resta il tuo albero. La riga delle corsie compare sotto la barra dei progetti solo quando, oltre a Principale, c'è almeno un'altra corsia; il «+» crea worktree e riapre le corsie chiuse, e lo stesso si fa dal popover del progetto. Cambiare corsia riallinea file, Git, editor e agente; una domanda in una corsia che non stai guardando non ruba il fuoco ma fa pulsare la sua scheda. Le cartellebin,obj,.vs,packagesenode_modulesnon vengono copiate; i file locali che servono ad avviare il progetto (Parametri.ini,.env) si copiano solo dopo una conferma e non finiscono mai nei commit della corsia. - Avvio dei task in corsia: il clic su un task in coda parte su Principale se è libera; se sta lavorando Studio propone una corsia isolata (o «Forza in …» nella corsia aperta), e Maiusc+clic la apre senza domanda. L'avvio automatico tiene al massimo una corsia aperta da sé e, dal terzo agente contemporaneo, un avviso elenca modelli e processi già in esecuzione.
- «Revisiona e integra»: diff verso il branch di destinazione con righe aggiunte e tolte e comandi davvero eseguiti, poi un solo clic porta sul branch un commit squash, chiude la sessione della corsia, rimuove worktree e branch. La stessa procedura è disponibile all'agente con il tool
studio_lane_integrate; in chat una card riepiloga commit e file con «Annulla integrazione», che riporta il branch dov'era e conserva il lavoro inomp/restored-<corsia>. Modifiche non salvate su altri file del branch principale restano intatte; se toccano gli stessi file o l'agente principale sta lavorando l'integrazione va in coda e riparte da sola; un conflitto torna all'agente della corsia e, dopo la risoluzione, serve un clic di conferma anche dopo un riavvio. L'integrazione si ferma invece di sovrascrivere file ignorati del progetto (per esempiosecret.json) e, se si interrompe a metà, rimette a posto anche i file. Richiede Git 2.38 o successivo. - Chiusura ed eliminazione delle corsie: la X chiude senza perdere nulla (worktree e branch restano e si riaprono dal «+» o dal popover), «Elimina worktree…» li rimuove dopo una conferma che dice quanti commit e file mai integrati andranno persi. Una corsia rimasta a metà pulizia si ripulisce al tentativo successivo, una rimasta «in integrazione» dopo una chiusura di Studio torna rivedibile al riavvio, e su Windows la cartella si cancella solo dopo che i processi della corsia sono davvero usciti.
- Le corsie prendono un nome breve al primo messaggio (l'area toccata, senza ripetere nomi già usati); doppio clic o tasto destro › Rinomina per sceglierlo a mano. I worktree riprendono l'ultima chat all'apertura, disattivabile con «Riprendi ultima chat».
- Integrazione con GitHub tramite GitHub CLI (
gh) o Personal Access Token. Nel selettore dei progetti (+) le cartelle mostrano il repository collegato e una sezione elenca i repository remoti da clonare e aprire con un clic; schede e pannello Git mostrano commit in uscita e in arrivo, Pull, Push e Sincronizza ed esito delle GitHub Actions (aggiornato al massimo una volta al minuto, con il pannello Git visibile). Pull e Sincronizza mettono da parte e riapplicano le modifiche locali con l'autostash di git: in caso di conflitto l'operazione si annulla lasciandole intatte, e Sincronizza non fa il push se il pull non è riuscito. Nuova sezione GitHub nelle Impostazioni e nel setup iniziale; su macOSghinstallata con Homebrew viene trovata anche avviando Studio dal Finder. - Nuovo progetto vuoto dal «+» della barra superiore: Studio crea la cartella con
git inite, se GitHub è collegato, anche il repository pubblico o privato già collegato comeorigin. - Controllo automatico dei remoti dei progetti Git all'apertura e ogni 5 minuti: la scheda mostra i commit in arrivo e il popover offre anteprima e pull rapido solo con albero pulito e fast-forward. Si disattiva con Auto-fetch nelle Impostazioni.
- Studio Doctor (Impostazioni,
Ctrl+Alt+Do/doctor): controlla in meno di un secondoomp, Git e Git Bash, terminale, database locali e raggiungibilità dei provider AI (anche quelli personalizzati, sul loro indirizzo), avvisa se Git è troppo vecchio per integrare le corsie e copia un report anonimizzato da incollare in una segnalazione. - Chat grafica rinnovata: testo che si rivela a frasi (sfocatura, flusso o finale), vassoio sopra il composer con todo, subagenti e coda dei messaggi modificabile prima dell'invio, composer a badge per
@filee comandi/, allegati anche video e documenti. Le domande dell'agente hanno una scheda propria, che si compone mentre il modello scrive, con schede per domanda, «Consigliata» in verde, nota libera e «Decidi tu»; ridotta a icona conserva le risposte già date, e dopo l'invio in chat resta un riepilogo compatto. - Trascina file e cartelle dal sistema nella chat: diventano menzioni
@con il nome, il percorso completo compare passandoci sopra e all'agente arriva il percorso, senza copie né limiti di dimensione. Le immagini fino a 5 MB si allegano anche come anteprima. Il pulsante allega apre il selettore di file e cartelle. - Menzioni
@filenel composer, nell'editor dei task e nella Companion, con ricerca fuzzy che privilegia file aperti e modificati; nelle bolle e nelle anteprime dei task ogni menzione è un tag che apre il file con un clic./dopo uno spazio apre la palette dei comandi anche a metà messaggio. - Prewalk: pianifica con il modello attivo e passa una sola volta a
@smol; si arma dal composer senza riavviare la chat e si abilita anche sui singoli task. - Titoli di poche parole generati dal modello leggero per le sessioni della chat (visibili anche nel
/resumedel terminale) e per i task in coda, che diventano il nome della corsia quando il task parte in una corsia nuova. Si disattivano in Impostazioni → Task. - Stop a due tempi in chat e nel terminale: il primo clic interrompe; se l'agente non si ferma il pulsante diventa «Forza arresto» e il secondo clic chiude il processo con tutti i suoi figli. Vale anche per
Ctrl+CeAlt+Cnella chat. - Le domande dell'agente sopravvivono a un ricaricamento della finestra e si possono rispondere indifferentemente dalla finestra principale o dalla Companion; vale la prima risposta. Le domande di un processo
ompormai chiuso non ricompaiono. - Quando la chat resta senza risposta a un comando, Studio salva un rapporto diagnostico nella cartella dei log e ne indica il percorso nell'errore.
- Menu contestuale sui task in coda (tasto destro o
Shift+F10): Avvia, Nuova corsia, Modifica, Copia prompt, Sposta su/giù ed Elimina. - Nome, sigla, colore e preferenze delle schede progetto restano salvati e tornano alla riapertura; nel selettore dei progetti le cartelle si cercano anche per sigla o nome personalizzato.
- Badge
+X -Ycon le righe aggiunte e tolte rispetto a HEAD su schede progetto, pannello e task completati. - Laboratorio prototipi (sperimentale, da attivare in Impostazioni → Generale): ogni prototipo React 19 + Tailwind v4 è una corsia del progetto con anteprima live, un Git interno che salva ogni richiesta come revisione recuperabile e un agente che legge il progetto originale ma scrive solo nel prototipo. I prototipi si riaprono dal popover del progetto e si eliminano definitivamente dal menu della scheda;
Ctrl+Alt+Pcrea un prototipo libero, associabile in seguito a un progetto. - Accesso ai provider OAuth dalle Impostazioni: «Accedi di nuovo», «Aggiungi account» e «Accedi con OAuth» aprono un terminale integrato con
omp login <provider>e l'elenco degli account si aggiorna alla chiusura. - La chat vuota mostra il banner di
ompcon la versione installata, animato alla prima apertura; lo stesso banner in fil di ferro sostituisce i riquadri grigi mentreompsi avvia o una sessione si carica. - Dopo un aggiornamento di
ompla chat vuota mostra sotto il banner quante novità sono arrivate, come fa il terminale: un clic sull'avviso o/changelog(/changelog fullper l'elenco completo) le apre in una finestra. Una volta lette l'avviso sparisce anche dal terminale.
Changed
- Nuovo logo: il pi greco squadrato di omp. Su Windows l'icona è il solo pi e la finestra passa alle gambe bianche quando la barra delle applicazioni è scura; su macOS e Linux il pi sta su un riquadro arrotondato scuro. Il logo della barra superiore e della Companion segue il tema.
- Il livello di thinking si sceglie sempre con uno slider che mostra solo i livelli accettati dal modello scelto, nel composer, nel Task Editor e nei Ruoli; anche il ciclo rapido salta i livelli non accettati.
- La finestra di contesto del composer mostra la stessa ripartizione di
/context(prompt di sistema, strumenti, skill, messaggi, riserva di compattazione e spazio libero). - Gli esiti dei comandi di Studio e gli avvisi di avvio (cambio di ruolo, modello o thinking, copia, fork, rinomina, errori di comandi e allegati, strumenti MCP non montati) compaiono in un'etichetta sopra il composer invece che nella chat, che resta sulla schermata di benvenuto. Le conferme spariscono dopo 4 secondi, gli avvisi dopo 8, gli errori quando li chiudi o invii un nuovo messaggio.
- Su macOS «Riavvia e Installa» sostituisce da solo l'app installata e la riapre, senza aprire il DMG; se non può farlo riapre il DMG come prima.
- Storico delle sessioni su due righe (titolo e ora, poi il primo messaggio) raggruppato per Oggi, Ieri, Ultimi 7 giorni, Ultimi 30 giorni e Più vecchie; l'elenco legge solo le cartelle del progetto e una sessione lunga si riapre senza animazione a cascata.
- Schede dei progetti più sobrie: la scheda attiva ha una tinta leggera del colore del progetto, il pallino respira mentre un progetto lavora in background, un anello ambrato fisso segnala il lavoro finito e uno che respira la risposta attesa; i prototipi...
v1.6.0
v1.6.0
-
Cronometro live su ogni strumento in esecuzione: accanto al nome del tool il tempo trascorso scorre a decimi di secondo (
0.1s,12.8s, e oltre il minuto1m 14s) e al termine si ferma sulla durata reale della chiamata, in tinta più attenuata. Durante un comando lungo — build, test, installazione di dipendenze — si vede a colpo d'occhio che il lavoro procede, anche con il gruppo di strumenti chiuso, dove il cronometro compare ora accanto al testo di stato. Le cifre sono a larghezza fissa e la colonna del tempo è riservata: nulla si sposta mentre i numeri cambiano. Un solo orologio serve tutte le chiamate della sessione e si spegne quando nessuno strumento è in esecuzione. -
Strumento di audit e ispezione qualitativa delle icone: nuovo script di verifica
npm run check:icons(scripts/check-icons.mjs) per censire tutte le icone del registro$lib/icons, garantire la risoluzione corretta in Lucide, prevenire import diretti non autorizzati e rilevare SVG inline grezzi nei componenti; nuova modale interattiva di ispezione accessibile da «Impostazioni → Aspetto» con anteprima multi-scala (14px, 16px, 20px, 24px), verifica contrasto, copia rapida dell'import e tracciamento dello stato di migrazione. -
Avvio fluido dei task dalla coda: al click su Avvia la riga collassa immediatamente dalla lista della coda e il prompt compare subito come primo messaggio della chat con animazione fluida (sfocatura progressiva, dissolvenza ed espansione d'altezza via
chatReveal), nascondendo i tempi tecnici di spawn del processoomp, handshake RPC e inizializzazione della sessione; se l'avvio richiede più di 400ms compare sotto la bolla l'indicatore discreto «Avvio della nuova sessione...» con effetto shimmer, e in caso di errore o chiusura anomala il prompt si ritira simmetricamente mentre il task rientra in cima alla coda con un lampo visivo. -
Scorciatoia da tastiera Ctrl+Tab (e Ctrl+Shift+Tab) per passare rapidamente al progetto aperto successivo o precedente, con navigazione ciclica coerente con l'ordine della barra progetti e supporto universale sia da chat che da terminale integrato.
-
Visualizzazione unificata delle attività per fasi TODO e subagenti: l'avanzamento dei lavori e i processi in background sono presentati in righe compatte con indicatori di stato chiari e coerenti (completato in verde con spunta, errore in rosso con croce, bloccato in ambra con avviso, abbandonato o interrotto in grigio), anello di caricamento per le attività in corso e dettagli tecnici espandibili su richiesta con un click, senza aperture automatiche invadenti e nel pieno rispetto delle impostazioni di movimento ridotto.
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Quando nomini un testo dell'interfaccia — «label Dati dell'immobile da ridurre di dimensione», «riduci il testo Totale contributo», il badge citato fra virgolette o backtick — Studio cerca da solo quel testo nel progetto prima di inviare il messaggio e allega all'agente il file e la riga esatti, con due righe di contesto. L'agente parte già dal punto giusto: una lettura mirata, una modifica, una verifica, senza aprire file a caso. La ricerca è locale e a tempo (si ferma entro un quarto di secondo), usa
git grepdove disponibile, salta cartelle comebin,obj,node_modulese.git, ignora i file binari e non esce mai dalla cartella del progetto; se non trova nulla o non riesce, il messaggio parte identico a prima. Insieme al testo viene allegato anche l'elenco compatto dei file modificati nel progetto (solo nomi e stato, nessun diff e nessun contenuto), assente quando non c'è nulla di modificato. -
Interfaccia bilingue italiano/inglese con selettore in «Impostazioni → Generale»: la lingua segue di default quella del sistema operativo e può essere fissata a mano su Italiano o Inglese. Il cambio è immediato e non ricarica la finestra, quindi sessioni dell'agente, terminali e anteprime live restano attivi mentre i testi si riscrivono. Date, orari, numeri e importi seguono la regione dell'utente, e la documentazione utente (README, scorciatoie, changelog) è disponibile nelle due lingue.
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Rilevamento automatico dell'attesa di input e risposte rapide post-turno via Companion e notifiche OS: estesa l'analisi del turno con modello leggero
smolper riconoscere quando l'agente termina formulando domande, conferme di piani o richieste di decisione senza invocare formalmente il toolask; il progetto passa immediatamente allo stato di attenzione «Chiede risposta», evidenziandosi nella barra progetti e facendo comparire in cima al Companion la card interattiva con la domanda estratta e le opzioni cliccabili, inoltrate direttamente come nuovo prompt alla chat; se l'app è in background, scatta immediatamente la notifica desktop OS con il testo della domanda per consentire all'utente di rispondere entro i 5 minuti preservando la cache hit di Anthropic. -
Modale di sicurezza alla chiusura di un progetto con protezione dei task in esecuzione e in coda: intercetta la chiusura del singolo progetto e avvisa se sono presenti task in coda o un'elaborazione attiva, lasciando scegliere se conservare o eliminare la coda; chiudendo con un task in avvio (dispatching) il task viene riportato in cima a .omp/tasks.json, intatto alla riapertura. La chiusura dell'applicazione invece non fa domande: le code restano nei rispettivi progetti, i task in dispatching tornano in cima alla propria coda e la finestra si chiude subito.
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Laboratorio prototipi frontend React 19 + Tailwind v4: nuovo spazio GUI dedicato nella colonna centrale di Studio per ideare, confrontare 3-5 varianti di componenti e iterare flussi multischermata con dati simulati in modo isolato e sicuro, operando in concorrenza simultanea con l'agente principale nello stesso progetto.
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Anteprima interattiva con selezione elementi e annotazioni legate alla revisione: toolbar responsive con preset Desktop (1280x800), Tablet (768x1024) e Mobile (375x667), zoom, ricarica e modalità di ispezione visuale a schermo con redazione automatica di password e token Bearer, e blocco preventivo di annotazioni inviate su revisioni non più attive.
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Compilazione ed esecuzione offline senza CDN esterna: compilatore locale
esbuild-wasmcon resolver a VFS chiuso, worker thread isolato e catalogo dipendenze fissate (React 19.2.8, Tailwind v4.3.3, Lucide, Radix Dialog, Recharts, Motion) con bundle fidati precompilati in locale per l'avvio immediato senza connessione internet. -
Renderer Chromium gestito con policy di rete attiva e watchdog crash-recovery: processo Chrome for Testing dedicato con profilo temporaneo privo di dati personali, origine virtuale
http://lab.virtualsenza bridge nativo Tauri, intercettazione CDP nel controller che blocca navigazionilocation.hrefe richieste esterne non autorizzate conBlockedByClient, e watchdog con arresto istantaneo dei cicli infiniti in meno di 2 ms e riciclo del target. -
Broker di scrittura confinata su percorsi reali e allowlist tool con rifiuto per difetto (deny-by-default) in estensione autonoma per OMP: blocco di shell (
bash), interpreti (eval), scritture generiche, browser host, debugger e MCP; validazione su percorsi canonici con blocco di traversal.., percorsi assoluti, confini fra prototipi e symlink/junction; preservazione della delega ai subagenti autori che ereditano i medesimi vincoli. -
Revisioni locali per richiesta di modifica con stato atomico dei file, esito e chiusura esplicita (
rendering-ready,verified,interrupted): ripristino non distruttivo di una revisione precedente senza riscrittura della storia e duplicazione del prototipo con registrazione della provenienza (storia e contenuti rimangono fuori da Git nell'archivio locale di Studio). -
Acquisizione del contesto stabile dal progetto con selezione mirata: lettura del working tree effettivo comprese modifiche non committate dell'utente, impronte crittografiche SHA-256 e provenienza, esclusione rigorosa di credenziali e file di segreti, verifica della coerenza a più passaggi contro scritture concorrenti del principale, lettura congelata per i tool di contesto e rilevamento della deriva (drift) con aggiornamento solo su richiesta esplicita dell'utente senza rigenerare il prototipo.
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Export autonomo e handoff adattivo al principale: esportazione di qualsiasi revisione come progetto React indipendente standard con build Vite + Tailwind v4, e pacchetto di consegna strutturato per l'adattamento da parte dell'agente principale allo stack reale del progetto (anche Svelte 5) senza auto-merge forzato.
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Retrocompatibilità e migrazione reversibile di
.gitignore: i vecchi prototipi HTML generati dastudio_preview(proto/*.html) restano leggibili e apribili, mentre la regola automatica.gitignoreviene aggiornata aproto/*.htmlper consentire il tracciamento in Git dei nuovi prototipi inproto/<id>/senza toccare le regole scritte dall'utente. -
Composer del Companion con suggerimenti
!per tutti i ruoli configurati e per i modelli più usati tra i progetti, selezionabili da tastiera, e allegati immagine tramite selettore file, incolla o trascinamento con anteprima e rimozione prima del salvataggio. -
Rilevazione dell'arresto per quota esaurita e recupero assistito su GUI, TUI e Companion: rileva in tempo reale quando un agente si ferma per esaurimento quota, crediti o limiti di spesa del provider senza riserve configurate, impostando lo stato di attenzione persistente; propone con un click il cambio verso il prossimo ruolo sano e rilancia il turno fallito tramite
/retrypreservando il contesto ed evitando la riesecuzione non idempotente dei tool già applicati; esteso al Companion con card prioritaria e commutazione automatica da terminale a GUI in un solo click; introdotto avviso preventivo non bloccante «senza riserve» nel composer per modelli privi di catene di fallback. -
Le card progetto nella Companion mostrano sempre tutti i progetti aperti, senza il pulsante «+N altri progetti» che li nascondeva. Il nome del progetto e' ora su una riga...
v1.5.0
v1.5.0
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Layout personalizzabile con supporto a monitor verticali (portrait) e collasso della barra laterale: commutazione automatica o manuale tra vista orizzontale a 3 colonne e vista verticale con editor in alto e terminale/chat in basso divisi da splitter orizzontale, scorciatoia
Ctrl+Alt+Le chip di stato nella barra superiore per ciclare la modalità, e possibilità di nascondere o mostrare la barra laterale (File/Git/Agente) conCtrl+Alt+Bo cliccando sul logo π in alto a sinistra per dedicare tutta la larghezza all'editor e alla conversazione. -
Due stili per il popover delle quote, selezionabili in «Impostazioni → Aspetto» accanto a quello della chip: «Telemetria», con barra sottile, zona già consumata rigata e lettura di stato
OK / WARN / CRITper ogni finestra, e «Anello», con un indicatore circolare per finestra che si scarica e mostra una pastiglia di stato quando la quota scende. Le due card mostrano un'anteprima reale che cambia con la scelta, e lo stile vale sia nella finestra principale sia nel Companion. -
Colori semaforo attivabili separatamente per il popover delle quote: ora chip e popover hanno interruttori indipendenti, così si può tenere la barra superiore sui colori del tema e leggere invece verde/ambra/rosso nel dettaglio dei limiti (o viceversa).
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Il controllo dei modelli in «Impostazioni → Modelli» verifica ora anche le riserve di ogni ruolo e non solo i modelli primari, e non si limita più a cercare versioni più recenti: segnala i modelli che non è più possibile usare — ritirati dal catalogo del provider, non più offerti dalle credenziali attive, appartenenti a un provider disabilitato o senza credenziali — così una quota esaurita non porta più a un blocco inspiegabile su una riserva che nel frattempo è scomparsa. Il referto propone la sostituzione con il modello equivalente disponibile o la rimozione della riserva morta, e non modifica mai la configurazione senza conferma.
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Controllo dei modelli in background: parte all'avvio di Studio e si ripete ogni 12 ore, aggiornando il catalogo dai provider solo se ha più di un giorno. L'avviso non interrompe il lavoro: la chip «Impostazioni» mostra un punto esclamativo arancione quando un modello configurato non è più utilizzabile e un pallino blu quando sono disponibili solo aggiornamenti di versione; il clic porta direttamente alla sezione Modelli, dove ogni ruolo e ogni riserva con problemi è evidenziato con il motivo.
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Finestra Companion con doppia modalità Spotlight e Widget persistente (
Alt+Spazio), Risposta Rapida (Quick Reply) con contesto chat per le richieste dell'agente e inserimento rapido dei task in linguaggio naturale: permette di rispondere alle domande di un agente in background e di catturare task per qualsiasi progetto senza interrompere la lettura o la navigazione su altre applicazioni; include interpretazione AI del testo (estrazione automatica di progetto, ruolo, modello e direttive), verifica preventiva dell'esaurimento quota con avvisi espliciti, memoria multi-monitor di posizione e dimensioni della finestra pinnata, pulsante Companion dedicato nella barra superiore di Studio e popover interattivo rapido sulle tessere di progetto in attenzione senza mai dover cambiare workspace o vista attiva. -
Hardening completo, ripristino automatico e accessibilità per Browser Studio: riconnessione automatica dello stream live con backoff limitato e pulsante di riprova immediata in caso di interruzioni, chiusura pulita e deterministica di tutti i canali del browser alla terminazione o errore della chat per evitare processi o file orfani, isolamento della tastiera alla superficie attiva con supporto alla navigazione (indietro, avanti, ricarica con scorciatoie standard), focus trap completo con gestione del tasto Escape sui dialoghi della pagina e sul selettore di schede Chrome Relay, e limiti rigorosi di memoria e messaggi in coda per garantire fluidità e stabilità in lunghe sessioni multi-progetto.
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Collegamento esplicito di una singola scheda del Chrome personale a Browser Studio tramite il Relay OMP esistente: il selettore mostra solo titolo, origine e stato necessari alla scelta; un grant monouso lega progetto, chat e target; screencast, input e inspector riusano la stessa
BrowserViewer, i control epochs e il takeover privato; la revoca interrompe subito frame e controlli senza chiudere Chrome o perdere login e sessioni SSO; le capability Relay mancanti producono una diagnostica limitata alla scheda concessa. -
Gestione esplicita di dialoghi, popup, file, permessi e registrazione video per Browser Studio: gli alert, confirm, prompt e prima dell'uscita (beforeunload) generati dalle pagine sono visualizzati con modale dedicato in
BrowserViewersenza bloccare il supervisor del runtime (interruzione immediata e sicura delle azioni dell'agente in assenza di policy automatica e risposta tracciata); le nuove finestre e popup aperti dalla pagina vengono adottati automaticamente come schede appartenenti alla stessa chat; i download da origini remote vengono trattenuti in quarantena sicura di progetto e trasformati in artifact di conversazione solo su consenso esplicito dell'utente; il caricamento file (<input type="file">) è vincolato all'apertura del selettore nativo del sistema operativo escludendo accessi generici o non supervisionati al filesystem da parte dell'agente (UPLOAD_NOT_AUTHORIZED); quattro capability distinte a livello di origine (lettura/scrittura appunti, geolocalizzazione, notifiche) configurabili direttamente dalla toolbar; registrazione video locale della scheda in container standard MJPEG/AVI tramite un generatore deterministico puro senza requisiti diffmpegesterno, con percorsi di salvataggio e cancellazione coordinati. -
Inspector mirato per Browser Studio: integrato direttamente nella superficie
BrowserViewersenza incorporare Chrome DevTools completo; include Element Picker con highlight overlay non invasivo e tooltip semantico su coordinate CSS del viewport nativo per estrarre tag, ruolo ARIA, nome accessibile, testo, selettore CSS univoco, bounding box, stili computati rilevanti, componente React/Svelte e ritaglio PNG dello screenshot; pannelli Console (500 item con deduplicazione dei messaggi consecutivi e stack trace), Rete (200 item con aggiornamento in-place, filtri avanzati e download del corpo risposta on-demand) e timeline Actions (100 item) gestiti con ring buffer a memoria limitata e redazione automatica di credenziali URL, header sensibili e token Bearer; dock retrattile inferiore con navigazione da tastiera protetta dall'inoltro indebito di input al browser e pulsanti per l'invio selettivo del contesto strutturato e dello screenshot ritagliato direttamente nel prompt del Composer. -
Policy delle origini top-level, consenso persistente per progetto e redazione di sicurezza per Browser Studio: navigazione automatica per origini locali e loopback (localhost, 127.0.0.1, [::1]), consenso esplicito preventivo per nuove origini remote con banner e badge di stato in BrowserViewer, memorizzazione persistente per progetto con possibilità di revoca immediata dalle impostazioni o dalla toolbar, sospensione automatica delle azioni dell'agente in caso di redirect top-level verso origini non autorizzate, separazione netta tra navigazioni documentali e caricamento di risorse secondarie (immagini, script, CDN, API), redazione automatica di credenziali URL, header Authorization, cookie e token nei log, eventi e artifact, e completo isolamento del frontend Svelte da endpoint CDP grezzi e segreti interni.
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Arbitraggio esclusivo del controllo della pagina e takeover privato per Browser Studio: gestione rigorosa dell'alternanza tra controllo dell'agente e dell'utente tramite epoche di controllo crescenti (control epochs), takeover atomico al primo clic o tasto umano con bufferizzazione e invio dell'interazione una sola volta verso Chromium, interruzione immediata con errore strutturato CONTROL_INTERRUPTED di qualsiasi operazione dell'agente in corso e blocco di nuovi comandi, pulsante dedicato nella toolbar per restituire esplicitamente il controllo all'agente con nuovo snapshot della pagina, e modalità di takeover privato (attivabile manualmente o automaticamente su campi password/CAPTCHA) che continua a mostrare lo stream video all'utente nel visualizzatore locale oscurando e bonificando completamente transcript, screenshot, DOM, console e rete all'agente.
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Nuova superficie Browser nella colonna centrale (
BrowserViewer) per Browser Studio: si apre automaticamente all'avvio del toolbrowsero all'apertura di una scheda gestita preservando lo stato dell'editor Monaco, dei file aperti e delle anteprime statiche; include toolbar con URL, navigazione (indietro, avanti, ricarica), selettore schede, modalità operativa, selettore responsive del viewport (Desktop, Tablet 768px, Mobile 390px), badge dello stato controller (Agente, Utente, Privato) e cattura istantanea dello screenshot negli appunti; renderizza lo stream video live JPEG appena i fotogrammi arrivano, con la politica «vince il fotogramma più recente» e mapping geometrico esatto delle coordinate del puntatore e dello scroll in pixel CSS nativi del viewport Chromium invariante rispetto a ridimensionamento della finestra, zoom e DPI scaling. -
Nuova chip quota contestuale al progetto attivo nella barra superiore con stili selezionabili ("Anello progressivo" e "Pill riempita"), opzione per mostrare sempre la percentuale o solo in allarme, toggle per il nome del provider e riorganizzazione della sezione «Impostazioni → Aspetto» con sincronizzazione automatica della galleria temi.
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Studio e il runtime
ompconcordano ora una capability versionatabrowser-live-v1all'avvio della sessione: e la base del futuro Browser Studio. Finche il runtime non offre il canale live non cambia nulla di visibile — il toolbrowsercontinua a mostrare riepilogo e screenshot come oggi — e con un runtime privo della capability Studio non tenta alc...
v1.4.0
v1.4.0
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Scelta immediata della modalità di accodamento al momento dell'invio: durante lo streaming dell'agente il pulsante di invio si sdoppia (split button) per inviare con il comportamento predefinito o aprire il menu a tendina e forzare la modalità Steer o Follow-up, con scorciatoie da tastiera
Invio(modalità predefinita) eAlt+Invio(modalità opposta). -
Nuove preferenze di accodamento in «Impostazioni → Generali» per scegliere il comportamento di invio predefinito (Steer o Follow-up), le modalità di estrazione dei messaggi (singolo o tutti insieme) e la modalità di interruzione.
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Pulsante "Nuova chat" nell'intestazione della colonna destra, con scorciatoia
Alt+N. -
Il popover della quota può mostrare anche provider che
ompnon sa interrogare da solo (per esempio quelli aggiunti da un plugin): basta descrivere la sorgente in un file JSON dentro%LOCALAPPDATA%/omp-studio/usage-sources/indicando il comando da eseguire, e le sue quote compaiono accanto alle altre. Senza quella cartella nulla cambia. -
I chip dei messaggi in coda nella chat sono ora badge informativi di sola lettura con spiegazione contestuale, rispecchiando con chiarezza che i messaggi già presi in carico da
ompnon possono essere modificati né riordinati. -
Rimosso il popover di configurazione della coda con icona a ingranaggio dal campo di scrittura della chat e le scorciatoie
Alt+QeAlt+S, sostituite dalle impostazioni generali e dalla selezione rapida all'invio. -
Rimossa la scorciatoia orfana non funzionante
Alt+Q Opzioni codadallo stato vuoto della colonna dei task. -
Sincronizzazione affidabile del focus e digitazione diretta nella chat: il cursore animato (smooth cursor) si spegne tempestivamente quando la finestra o l'applicazione perde il focus evitando falsi lampeggi a vuoto, l'intera area del riquadro di input trasferisce il focus alla casella di scrittura al clic, la digitazione non intercetta i tasti quando sono aperti modali o dialoghi preservando l'uso della barra spaziatrice sugli elementi interattivi, e la posizione del cursore resta allineata durante lo scorrimento.
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Completamento affidabile delle scelte multiple con opzione personalizzata («Altro»): la risposta a testo libero su domande a scelta multipla viene instradata con il passo di chiusura corretto preservando l'esecuzione dell'intero piano di risposte per tutte le domande del wizard.
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Caricamento coalescente dei modelli e provider: l'inizializzazione in background elimina le chiamate concorrenti duplicate a
omp modelsall'avvio dell'applicazione e azzera i cicli reattivi di ricarica in caso di errore. -
Sicurezza e robustezza delle sorgenti di quota: confinamento rigoroso dei percorsi con fallback protetto in caso di variabili d'ambiente vuote, limitazione a flusso del buffer di output dei processi figli e validazione difensiva dei valori numerici nel popover delle quote.
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Modulo unico e navigazione libera per le domande multiple dell'agente (
ask): la card riceve ed espone tutte le domande fin dalla prima richiesta grazie all'arricchimento bidirezionale immediato all'arrivo degli argomenti del tool, consentendo di spostarsi liberamente avanti e indietro tra i passaggi e di verificare il riepilogo prima dell'invio definitivo, azzerando le card frammentate e la perdita di navigazione sulle domande precedenti. -
Preservazione delle note nelle scelte multiple e validazione rigorosa della coda di consegna: l'aggiunta di note a risposte a scelta multipla viene instradata correttamente senza generare opzioni fantasma per l'agente, e i passi automatici in coda vengono verificati per metodo, firma delle opzioni e identificativo di chiamata prima di essere consegnati a
omp, arrestando la sequenza con avviso chiaro in caso di disallineamento. -
I menu dei modelli mostrano le capacità come icone: accanto a ogni modello compaiono la finestra di contesto, l'occhio per il supporto alle immagini e il simbolo del ragionamento esteso, con i livelli di sforzo nel suggerimento. Prima l'elenco aperto scriveva «Vision» e «Reasoning» a parole solo nel selettore del task, e nel menu rapido della chat non diceva nulla.
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Le opzioni avanzate del task restano raggiungibili anche con un prompt lungo: quando la casella di testo cresce, il corpo dell'editor scorre invece di tagliare l'accordion, quindi le ultime modalità tornano selezionabili.
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I menu a comparsa non vengono più tagliati: selettore del modello, menu di assegnazione ai ruoli del catalogo, menu «Aggiungi provider» e i menu di ruolo, modello, thinking e modalità di invio della chat si aprono sopra tutto il resto, si ribaltano quando manca spazio sotto e scorrono al proprio interno.
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Le riserve dei ruoli, il modello primario, il ciclo rapido e il modello dei suggerimenti propongono soltanto i modelli dei provider effettivamente configurati e abilitati, non l'intero catalogo di OMP.
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I suggerimenti AI per i ruoli non propongono più modelli di provider che non hai: la validazione avviene sull'elenco realmente disponibile e i provider personalizzati definiti in
models.json(compresi i server locali) ora vengono inclusi invece di essere sempre esclusi. -
Pannelli e liste ad altezza vincolata scorrono invece di troncare il contenuto: elenco ruoli e dettaglio ruolo, elenco provider e dettaglio provider, cassetto del ciclo rapido, pannello e cassetto dei subagenti, selettore di progetto e popover delle quote.
v1.3.0
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Supporto completo alla compilazione e distribuzione per sistemi Linux (x86_64): generazione automatica dei pacchetti Debian (
.deb) e portabili universali (.AppImage) nei canali Nightly e Release stabili di GitHub Actions con promozione candidate senza ricompilazione, script di build locale e ottimizzazione del fallback shell POSIX. -
I suggerimenti di risposta nel composer: chip cliccabili sopra il campo di scrittura che precompilano il prompt con un click o con Alt+1, Alt+2, Alt+3; l'invio resta un tuo gesto esplicito.
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La nuova sezione «Suggerimenti» delle impostazioni per creare, modificare, riordinare, nascondere o ripristinare i suggerimenti fissi.
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I suggerimenti generati dal modello leggero al termine di ogni risposta dell'agente, che leggono l'ultimo messaggio e propongono fino a tre risposte pronte; disattivati per impostazione predefinita, con scelta del modello e del limite.
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Ricerca fuzzy nel filetree di progetto: barra di ricerca sempre accessibile in cima al pannello FILE con filtro istantaneo, evidenziazione dei caratteri corrispondenti nel nome e percorso del file, navigazione rapida da tastiera (Frecce, Invio, Esc) e menu contestuale sui risultati.
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Direttive e modalità del task completamente personalizzabili: nuova libreria in «Impostazioni → Task & Agenti» per creare, modificare, riordinare, nascondere o ripristinare le modalità di prompt (inclusi i preset Piano, Discussione, Minimale e Ricerca), impostandone il posizionamento prima o dopo il testo principale.
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Assistente AI per le direttive: generazione guidata di nuove modalità da una descrizione in linguaggio naturale, miglioramento e affinamento del prompt con anteprima delle modifiche e analisi su richiesta delle ricorrenze nei prompt recenti del progetto per suggerire nuove direttive utili.
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Snapshot deterministici e aggiornamento controllato: ogni task in coda congela la versione esatta delle direttive al momento della creazione, con avviso visivo e pulsante «Aggiorna» quando la libreria contiene una versione più recente.
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Nuova sezione «Aspetto» nel modale Impostazioni con galleria visiva a griglia di tutti i temi disponibili (scuri e chiari), ricerca in tempo reale, anteprima grafica con campioni di colore (sfondo, accento, testo) e indicatore del tema attivo con applicazione immediata.
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Gestione avanzata dei provider e supporto completo ai plugin: la sezione «Impostazioni → Modelli → Provider» adotta un layout a due colonne che rileva dinamicamente tutti i provider built-in, plugin (come Command Code) e custom, mostrando lo stato di abilitazione, il conteggio dei modelli disponibili e gli account associati.
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Gestione multi-account con identificativi e disconnessione selettiva: visualizzazione trasparente di email, ID account e organizzazione/piano per ogni credenziale memorizzata, con possibilità di disconnettere singoli account tramite dialogo di conferma protetto senza invalidare l'intero provider.
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Catalogo modelli basato sui modelli realmente disponibili: la scheda «Catalogo» organizza i modelli per provider con badge contestuali (finestra di contesto, token massimi di output, reasoning con livelli di thinking e costi), filtri rapidi (Vision, Reasoning, Gratis), ricerca full-text e aggiornamento mirato del catalogo.
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Il terminale dice cosa sta facendo mentre parte: durante l'avvio dell'ambiente compare una riga di attesa attenuata al posto del riquadro nero, con testo diverso a seconda del contesto (avvio, ripresa di una sessione, configurazione guidata). Sparisce da sé al primo output e, se l'ambiente non risponde entro dieci secondi, lascia il posto a un avviso con l'indicazione di cosa verificare.
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Anteprima dei file apribile e chiudibile: per Markdown e SVG l'editor mostra un selettore a tre stati nella barra superiore (solo codice, codice e anteprima affiancate, solo anteprima) che ricorda la scelta scheda per scheda.
Ctrl+Shift+Vcicla tra le tre viste. -
Le schede dell'editor si riordinano trascinandole, si chiudono col clic centrale del mouse, scorrono con la rotellina e mostrano le frecce di scorrimento quando i file aperti non stanno nella barra; la scheda attiva resta sempre in vista.
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Nuova voce «Chiudi tutti» nel menu contestuale delle schede, con scorciatoia
Ctrl+Shift+W. -
Popover della quota d'utilizzo: l'indicazione dei progetti attivi per ciascun provider mostra ora direttamente il solo nome del progetto (es. «ContrattiImmobili»), eliminando il prefisso ridondante dell'applicativo («OMP Studio»).
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Disattivata l'espansione automatica dell'accordion e delle card dei tool in caso di errore: i passaggi rimangono compatti e sotto l'accordion chiuso compare un microcopy che indica il tool fallito e la breve descrizione del motivo, lasciando l'apertura completa al clic manuale.
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Ottimizzati i tempi di compilazione e pubblicazione: adozione di Thin LTO e generazione di codice parallela nel profilo Rust release, eliminazione dei chunk ridondanti nella build Vite frontend e introduzione della cache delle dipendenze Rust (rust-cache) nei workflow GitHub Actions, riducendo drasticamente i tempi di build locali e cloud.
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Rimossa la barra di evidenziazione sinistra e il testo in grassetto sulla voce di sezione attiva nella colonna sinistra della finestra Impostazioni, per una navigazione più pulita e uniforme.
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Spostata la selezione del tema dalla barra superiore (TopBar) alla nuova sezione dedicata nelle Impostazioni, rimuovendo il badge e il popover galleggiante per una barra più pulita ed essenziale.
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I controlli di scelta singola (radio button) in tutta l'applicazione sono stati ridisegnati con uno stile personalizzato coerente con il tema attivo (anello reattivo e punto interno centrato nel colore del brand), rinnovando il selettore del canale aggiornamenti (nelle impostazioni generali e nel dialogo di aggiornamento dalla barra inferiore, con schede dedicate e badge «Consigliato»/«Anteprima») e le opzioni di ordinamento della barra dei progetti.
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Semplificata la descrizione dell'opzione di ordinamento «Ultimo aperto» nelle impostazioni della barra progetti, rimuovendo il prefisso ridondante «Comportamento storico:».
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Le schede dell'editor non hanno più il pulsante «Diff» dentro la linguetta: il confronto con HEAD è ora un'icona nella barra superiore, attiva solo sul file in primo piano, e resta nel menu contestuale della scheda come «Confronta con HEAD». La linguetta mostra il nome del file in corsivo quando ci sono modifiche non salvate e sostituisce il pallino con il pulsante di chiusura al passaggio del mouse, così la sua larghezza non cambia mai; la scheda attiva è segnata da una barra colorata in alto.
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L'anteprima Markdown dell'editor usa lo stesso motore della chat: tabelle, blocchi di codice con colorazione della sintassi, elenchi annidati, link e citazioni sono resi correttamente, dove prima venivano ignorati.
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I comandi slash
/logine/logoutsupportano l'indicazione opzionale del provider (es./login anthropic,/logout openai-codex) per aprire direttamente la scheda Provider con il provider di destinazione pre-selezionato. -
Confinamento e sicurezza delle operazioni file: bloccata la creazione o rinomina di percorsi con prefissi di disco Windows (
C:) o componenti non normali al di fuori della radice di progetto, con protezione deterministica contro la perdita accidentale di file. -
Ricerca file resiliente a caratteri Unicode: il fuzzy matching gestisce correttamente l'espansione a lunghezza variabile dei caratteri minuscoli (es.
İ), eliminando i crash per indice fuori limite e garantendo l'evidenziazione esatta dei caratteri corrispondenti. -
Navigazione ad albero accessibile da tastiera: abilitata l'esplorazione completa del file tree tramite standard ARIA (
role="tree",role="treeitem",aria-expanded, roving tabindex) con navigazione fluida (Frecce Su/Giù/Destra/Sinistra,Home,End,Invio) e visualizzazione chiara dell'errore in caso di mancato spostamento nel Cestino. -
Salvataggio protetto delle impostazioni e delle API key: le scritture atomiche su macOS e Linux preservano i permessi restrittivi
0600prevenendo l'esposizione accidentale delle credenziali nel filesystem locale. -
Strumento
studio_previewvincolato a permessi di scrittura e anti-traversal: registrazione con approvazione esplicita (approval: "write"), rifiuto di symlink su.gitignoreo cartellaproto/e restituzione immediata degli errori di salvataggio del prototipo. -
Ripristinato lo scorrimento dello storico nella chat: il pulsante «Carica precedenti» torna a mostrare le entry nascoste a blocchi di 300 preservando la posizione di lettura corrente senza salti di viewport.
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Unificato l'ascolto delle scorciatoie globali: premere
Alt+H,Alt+KoF1dalla chat, dal terminale o dall'editor apre la guida scorciatoie con un solo tocco senza chiusure immediate per doppi toggle concorrenti. -
Aggiornamento mirato dei modelli senza troncamento: il comando di ricaricamento per singolo provider preserva i modelli degli altri provider attivi, mantenendo stabili i ruoli configurati e i cicli veloci.
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Integrità della pipeline e verifica delle firme: ripristinato il comando di firma Authenticode per i binari ed installer Windows, isolamento deterministico della versione Node nel gate di qualità, e staging piatto degli asset multipiattaforma per garantire la coerenza dei checksum SHA-256 su Windows, macOS e Linux.
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Coerenza visiva dei controlli finestra su Linux: la barra superiore disattiva i controlli personalizzati di stile Windows su distribuzioni Linux preservando le decorazioni native GTK/sistema.
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Le immagini PNG, JPEG, GIF, WebP, BMP e ICO tornano visibili nell'editor: il visualizzatore non usa più il protocollo
asset:di Tauri, disabilitato di default e limitato a percorsi fissi, ma legge i byte del file e li mostra da un blob locale. Quando la lettura fallisce compare un messaggio con il motivo, al posto del riquadro vuoto senza spiegazioni. -
Ctrl+We `Ctrl+...
v1.2.0
v1.2.0
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I task di ogni progetto vivono in
.omp/tasks.jsondentro il progetto stesso: restano accanto al codice, si escludono da git da soli e i task già presenti in Studio vengono migrati automaticamente. -
Studio e il terminale condividono la stessa coda in tempo reale: ciò che aggiungi da una parte compare subito dall'altra, senza conflitti di scrittura.
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Nuovo comando
/tasksnel terminale: overlay a schermo intero per scorrere i task con le frecce, cambiarne lo stato conSpazio, aggiungerne conA, eliminarne conD, riordinarli conJ/Ke avviarli conInvio. -
L'agente gestisce la coda del progetto da sé con il nuovo strumento
project_tasks(elenco, aggiunta, modifica, eliminazione, riordino), disponibile in tutte le sessioni. -
I task hanno stati reali — in corso, completato, abbandonato — con indicatori visibili nel pannello agente e nel cassetto delle code.
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Nuovo editor dei task a sezioni: prompt al centro, scelta del profilo di ruolo (
smol,default,slow,plan, personalizzato), regolazione dello sforzo di ragionamento e pulsanti «Salva e chiudi» (Esc) e «Salva e avvia subito» (Ctrl+Invio). -
Direttive rapide per i task: Modalità Piano, Discussione & Requisiti, Soluzione Minimale e Ricerca Online, con inclusione facoltativa del contesto dell'editor (file aperti, selezione, posizione del cursore).
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Allegati visivi nei prompt: incolla uno screenshot con
Ctrl+V, trascina un file o scegline uno dal pulsante, sia nell'editor dei task sia nella chat. -
Completamento automatico dei comandi
/con l'elenco delle skill installate, distinguendo i comandi di Studio da quelli dell'agente. -
Vista unica delle code di tutti i progetti (
Ctrl+Alt+T, o il chip in barra col totale dei task in attesa): avvii il prompt di un altro progetto senza cambiare workspace e vedi il motivo quando un progetto non è pronto. -
Avvio automatico dei task in coda, attivabile progetto per progetto, che parte solo quando l'agente è davvero pronto.
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Barra dei progetti configurabile: ordine manuale, ultimo aperto, priorità dei task o alfabetico, con contatore dei task in attesa in quattro stili e anteprima ad avvio immediato al passaggio del mouse.
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Cambio rapido dei ruoli nella chat (
Ctrl+PeAlt+R) fradefault,plan,smol,slow,vision,task,commiteadvisor, con modello e livello di ragionamento associati. -
Percorsi di file cliccabili in tutta la chat: dai chip dei tool, dai link markdown o dai blocchi di codice il file si apre direttamente nell'editor.
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Le sequenze di esecuzione dell'agente sono raccolte in un unico blocco espandibile con cronometro, così la risposta finale resta in primo piano.
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Tutti i comandi
/e le skill funzionano anche nella chat grafica, comprese le operazioni sulle sessioni (/login,/logout,/copy,/fork,/tree,/sessions,/drop). -
La chat mostra lo stato di avvio dell'agente e accoda i prompt scritti durante l'inizializzazione, inoltrandoli appena è pronto.
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Il contesto dell'editor allegato ai messaggi diventa un chip cliccabile con anteprima richiudibile, al posto del testo grezzo nel fumetto.
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Primo avvio guidato: Studio rileva ciò che manca, scarica e installa
omp, configura Git Bash, installa il font monospazio e ospita la configurazione di credenziali e modelli in una scheda protetta. -
Chip «⚠ Setup» nella barra superiore quando la configurazione è incompleta, per riaprire la procedura guidata in qualsiasi momento.
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Notifiche di sistema su Windows 10/11 e macOS quando l'agente chiede attenzione o completa un task con l'app in secondo piano, con clic diretto sul progetto interessato.
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Segnale visivo sull'icona dell'app: pallino rosso lampeggiante sulla barra delle applicazioni di Windows e badge numerato con rimbalzo nel Dock di macOS.
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Nuova sezione «Notifiche» nelle impostazioni: attivazione, testo sintetico o completo, allerta sull'icona, segnale sonoro e invio di una notifica di prova.
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Centro impostazioni unificato (
Ctrl+Alt+,) con sei sezioni: Generale, Notifiche, Barra progetti, Workspace, Task & Agenti e Modelli. -
Editor e terminale personalizzabili — carattere, dimensione, minimappa, ritorno a capo, tabulazione, numeri di riga, scrollback, campanello e cursore — applicati subito, senza riavviare.
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Valori predefiniti dei nuovi task impostabili globalmente e sovrascrivibili per singolo progetto.
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Pannello consumi in finestra dedicata, con quote più critiche, conto alla rovescia al ripristino, andamento nelle 24 ore e velocità stimata.
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Anteprima dedicata per i file SVG aperti nell'editor.
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Schermate iniziali utili in workspace e pannello agenti, con azioni consigliate e griglia delle scorciatoie da tastiera.
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Avvisi di sistema uniformi che spiegano la causa dell'errore e offrono un pulsante per riprovare, al posto di pannelli vuoti o bloccati su «Caricamento».
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Nuova icona dell'applicazione per Windows e macOS.
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Avvio più rapido e streaming più fluido: bundle suddiviso fra editor, terminale e diagrammi, aggiornamenti sincronizzati al refresh dello schermo e binario compilato con ottimizzazioni complete.
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Editor dei task e chat riorganizzati: prompt al centro, opzioni avanzate in un pannello richiudibile con riassunto, pulsanti di azione uniformi.
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Trascritto della chat più leggibile: indentazione e luminanza al posto dei bordi colorati decorativi, nessun limite di altezza sui blocchi di codice, prosa limitata a 65 caratteri per riga.
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Comparsa, espansione e chiusura dei blocchi avvengono con animazioni fluide, disattivate quando il sistema richiede movimento ridotto.
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La chat esegue direttamente i comandi standard (bash, write, edit, eval) senza chiedere approvazione, allineandosi al terminale.
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Accessibilità: etichette su tutti i controlli,
Tabche resta dentro modali e cassetti, chiusura conEsc, contrasti conformi e annunci dei cambi di stato dell'agente. -
Alla chiusura di una scheda o dell'applicazione vengono terminati anche tutti i processi figli: niente più processi orfani in background.
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Il tasto di stop interrompe l'agente all'istante (
Esc,Alt+C,Ctrl+C). -
Lo storico unisce le sessioni su disco e la cronologia, così anche le sessioni nate da un task si riprendono correttamente.
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Nessun disallineamento dei messaggi quando ci si aggancia a una sessione già in corso.
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Il pannello consumi non segnala più progetti attivi che non lo sono e ripulisce le tracce rimaste indietro.
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La chat resta ancorata in fondo durante lo streaming e si riaggancia da sola quando ti riavvicini al fondo.
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L'editor conserva posizione di scorrimento e cursore di ogni file al cambio di scheda o di progetto.
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Corretti il doppio anello di focus sul prompt, l'altezza della casella di testo dopo l'invio, la barra di aiuto della palette dei comandi, le immagini incollate due volte e gli avvisi spuri all'avvio.
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Il controllo aggiornamenti di
omplegge la versione corretta anche quando l'output contiene sequenze di colore, e gestisce gli errori di rete. -
Canale Nightly: l'aggiornamento propone sempre l'installer della build annunciata, e quelli delle build precedenti vengono rimossi alla pubblicazione.
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Le anteprime SVG e i prototipi HTML vengono aperti in un contenitore isolato, privo di script e di accesso all'applicazione, con il contenuto ripulito prima del rendering.
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L'aggiornamento di Studio rifiuta qualsiasi pacchetto privo di impronta SHA-256 verificata, ricontrolla il file su disco subito prima di eseguirlo e cancella sempre i file temporanei.
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L'installazione di
ompsi interrompe se l'impronta pubblicata su GitHub non corrisponde al file scaricato. -
I database di
ompvengono aperti in sola lettura, senza possibilità di modificarli o bloccarli, e le interrogazioni non bloccano l'interfaccia. -
Ogni percorso richiesto viene risolto e verificato dentro la radice del progetto, bloccando le uscite tramite
..o collegamenti simbolici. -
Dall'interfaccia sono raggiungibili solo i comandi dichiarati nei permessi dell'applicazione; su Windows Studio registra la propria identità per le notifiche di sistema.
v1.1.0
v1.1.0
-
La chat GUI mostra uno stato iniziale utile e una palette slash completa di
firma, alias, descrizione e sottocomandi. -
I pannelli FILE, GIT, quote e anteprima mostrano gli errori reali e consentono
di riprovare, invece di restare vuoti o su «Caricamento». -
Gli aggiornamenti possono seguire il canale stabile oppure Nightly, che riceve
automaticamente le build più recenti senza esporle agli utenti stabili. -
Le risposte, il ragionamento e i risultati degli strumenti si aggiornano
progressivamente in Markdown mantenendo la vista agganciata in fondo. -
Le card degli strumenti mostrano già durante l'esecuzione percorsi, opzioni,
task e dati strutturati; gli errori hanno uno stato visivo distinto. -
Dialoghi, menu e scorciatoie rispettano il fuoco attivo, si chiudono con
Esce usano i livelli e i colori semantici dell'interfaccia. -
La superficie GUI non si congela più appena omp pubblica l'identificativo
della sessione: invio, transcript e menu restano reattivi. -
I messaggi dell'assistente, i delta di streaming e i risultati dei tool
compaiono nel transcript invece di restare invisibili o perennemente attivi. -
I comandi slash vengono eseguiti una volta sola con
Invio; quelli non
disponibili nella GUI indirizzano esplicitamente alla scheda TERMINAL. -
Invionel composer non approva più accidentalmente una chiamata a uno
strumento mentre è visibile una richiesta di conferma. -
Il passaggio tra GUI e TERMINAL conserva la stessa sessione in entrambi i
versi e la chiusura di un progetto termina il relativo processo omp. -
Le sessioni lunghe non perdono richieste RPC valide per risposte senza
identificativo e i comandi shell dispongono del timeout esteso.
v1.0.1
v1.0.1
- La scheda GUI resta utilizzabile quando la sessione da riprendere non esiste
più: apre automaticamente una nuova chat invece di lasciareompterminato.