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v1.5.0
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Layout personalizzabile con supporto a monitor verticali (portrait) e collasso della barra laterale: commutazione automatica o manuale tra vista orizzontale a 3 colonne e vista verticale con editor in alto e terminale/chat in basso divisi da splitter orizzontale, scorciatoia
Ctrl+Alt+Le chip di stato nella barra superiore per ciclare la modalità, e possibilità di nascondere o mostrare la barra laterale (File/Git/Agente) conCtrl+Alt+Bo cliccando sul logo π in alto a sinistra per dedicare tutta la larghezza all'editor e alla conversazione. -
Due stili per il popover delle quote, selezionabili in «Impostazioni → Aspetto» accanto a quello della chip: «Telemetria», con barra sottile, zona già consumata rigata e lettura di stato
OK / WARN / CRITper ogni finestra, e «Anello», con un indicatore circolare per finestra che si scarica e mostra una pastiglia di stato quando la quota scende. Le due card mostrano un'anteprima reale che cambia con la scelta, e lo stile vale sia nella finestra principale sia nel Companion. -
Colori semaforo attivabili separatamente per il popover delle quote: ora chip e popover hanno interruttori indipendenti, così si può tenere la barra superiore sui colori del tema e leggere invece verde/ambra/rosso nel dettaglio dei limiti (o viceversa).
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Il controllo dei modelli in «Impostazioni → Modelli» verifica ora anche le riserve di ogni ruolo e non solo i modelli primari, e non si limita più a cercare versioni più recenti: segnala i modelli che non è più possibile usare — ritirati dal catalogo del provider, non più offerti dalle credenziali attive, appartenenti a un provider disabilitato o senza credenziali — così una quota esaurita non porta più a un blocco inspiegabile su una riserva che nel frattempo è scomparsa. Il referto propone la sostituzione con il modello equivalente disponibile o la rimozione della riserva morta, e non modifica mai la configurazione senza conferma.
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Controllo dei modelli in background: parte all'avvio di Studio e si ripete ogni 12 ore, aggiornando il catalogo dai provider solo se ha più di un giorno. L'avviso non interrompe il lavoro: la chip «Impostazioni» mostra un punto esclamativo arancione quando un modello configurato non è più utilizzabile e un pallino blu quando sono disponibili solo aggiornamenti di versione; il clic porta direttamente alla sezione Modelli, dove ogni ruolo e ogni riserva con problemi è evidenziato con il motivo.
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Finestra Companion con doppia modalità Spotlight e Widget persistente (
Alt+Spazio), Risposta Rapida (Quick Reply) con contesto chat per le richieste dell'agente e inserimento rapido dei task in linguaggio naturale: permette di rispondere alle domande di un agente in background e di catturare task per qualsiasi progetto senza interrompere la lettura o la navigazione su altre applicazioni; include interpretazione AI del testo (estrazione automatica di progetto, ruolo, modello e direttive), verifica preventiva dell'esaurimento quota con avvisi espliciti, memoria multi-monitor di posizione e dimensioni della finestra pinnata, pulsante Companion dedicato nella barra superiore di Studio e popover interattivo rapido sulle tessere di progetto in attenzione senza mai dover cambiare workspace o vista attiva. -
Hardening completo, ripristino automatico e accessibilità per Browser Studio: riconnessione automatica dello stream live con backoff limitato e pulsante di riprova immediata in caso di interruzioni, chiusura pulita e deterministica di tutti i canali del browser alla terminazione o errore della chat per evitare processi o file orfani, isolamento della tastiera alla superficie attiva con supporto alla navigazione (indietro, avanti, ricarica con scorciatoie standard), focus trap completo con gestione del tasto Escape sui dialoghi della pagina e sul selettore di schede Chrome Relay, e limiti rigorosi di memoria e messaggi in coda per garantire fluidità e stabilità in lunghe sessioni multi-progetto.
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Collegamento esplicito di una singola scheda del Chrome personale a Browser Studio tramite il Relay OMP esistente: il selettore mostra solo titolo, origine e stato necessari alla scelta; un grant monouso lega progetto, chat e target; screencast, input e inspector riusano la stessa
BrowserViewer, i control epochs e il takeover privato; la revoca interrompe subito frame e controlli senza chiudere Chrome o perdere login e sessioni SSO; le capability Relay mancanti producono una diagnostica limitata alla scheda concessa. -
Gestione esplicita di dialoghi, popup, file, permessi e registrazione video per Browser Studio: gli alert, confirm, prompt e prima dell'uscita (beforeunload) generati dalle pagine sono visualizzati con modale dedicato in
BrowserViewersenza bloccare il supervisor del runtime (interruzione immediata e sicura delle azioni dell'agente in assenza di policy automatica e risposta tracciata); le nuove finestre e popup aperti dalla pagina vengono adottati automaticamente come schede appartenenti alla stessa chat; i download da origini remote vengono trattenuti in quarantena sicura di progetto e trasformati in artifact di conversazione solo su consenso esplicito dell'utente; il caricamento file (<input type="file">) è vincolato all'apertura del selettore nativo del sistema operativo escludendo accessi generici o non supervisionati al filesystem da parte dell'agente (UPLOAD_NOT_AUTHORIZED); quattro capability distinte a livello di origine (lettura/scrittura appunti, geolocalizzazione, notifiche) configurabili direttamente dalla toolbar; registrazione video locale della scheda in container standard MJPEG/AVI tramite un generatore deterministico puro senza requisiti diffmpegesterno, con percorsi di salvataggio e cancellazione coordinati. -
Inspector mirato per Browser Studio: integrato direttamente nella superficie
BrowserViewersenza incorporare Chrome DevTools completo; include Element Picker con highlight overlay non invasivo e tooltip semantico su coordinate CSS del viewport nativo per estrarre tag, ruolo ARIA, nome accessibile, testo, selettore CSS univoco, bounding box, stili computati rilevanti, componente React/Svelte e ritaglio PNG dello screenshot; pannelli Console (500 item con deduplicazione dei messaggi consecutivi e stack trace), Rete (200 item con aggiornamento in-place, filtri avanzati e download del corpo risposta on-demand) e timeline Actions (100 item) gestiti con ring buffer a memoria limitata e redazione automatica di credenziali URL, header sensibili e token Bearer; dock retrattile inferiore con navigazione da tastiera protetta dall'inoltro indebito di input al browser e pulsanti per l'invio selettivo del contesto strutturato e dello screenshot ritagliato direttamente nel prompt del Composer. -
Policy delle origini top-level, consenso persistente per progetto e redazione di sicurezza per Browser Studio: navigazione automatica per origini locali e loopback (localhost, 127.0.0.1, [::1]), consenso esplicito preventivo per nuove origini remote con banner e badge di stato in BrowserViewer, memorizzazione persistente per progetto con possibilità di revoca immediata dalle impostazioni o dalla toolbar, sospensione automatica delle azioni dell'agente in caso di redirect top-level verso origini non autorizzate, separazione netta tra navigazioni documentali e caricamento di risorse secondarie (immagini, script, CDN, API), redazione automatica di credenziali URL, header Authorization, cookie e token nei log, eventi e artifact, e completo isolamento del frontend Svelte da endpoint CDP grezzi e segreti interni.
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Arbitraggio esclusivo del controllo della pagina e takeover privato per Browser Studio: gestione rigorosa dell'alternanza tra controllo dell'agente e dell'utente tramite epoche di controllo crescenti (control epochs), takeover atomico al primo clic o tasto umano con bufferizzazione e invio dell'interazione una sola volta verso Chromium, interruzione immediata con errore strutturato CONTROL_INTERRUPTED di qualsiasi operazione dell'agente in corso e blocco di nuovi comandi, pulsante dedicato nella toolbar per restituire esplicitamente il controllo all'agente con nuovo snapshot della pagina, e modalità di takeover privato (attivabile manualmente o automaticamente su campi password/CAPTCHA) che continua a mostrare lo stream video all'utente nel visualizzatore locale oscurando e bonificando completamente transcript, screenshot, DOM, console e rete all'agente.
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Nuova superficie Browser nella colonna centrale (
BrowserViewer) per Browser Studio: si apre automaticamente all'avvio del toolbrowsero all'apertura di una scheda gestita preservando lo stato dell'editor Monaco, dei file aperti e delle anteprime statiche; include toolbar con URL, navigazione (indietro, avanti, ricarica), selettore schede, modalità operativa, selettore responsive del viewport (Desktop, Tablet 768px, Mobile 390px), badge dello stato controller (Agente, Utente, Privato) e cattura istantanea dello screenshot negli appunti; renderizza lo stream video live JPEG appena i fotogrammi arrivano, con la politica «vince il fotogramma più recente» e mapping geometrico esatto delle coordinate del puntatore e dello scroll in pixel CSS nativi del viewport Chromium invariante rispetto a ridimensionamento della finestra, zoom e DPI scaling. -
Nuova chip quota contestuale al progetto attivo nella barra superiore con stili selezionabili ("Anello progressivo" e "Pill riempita"), opzione per mostrare sempre la percentuale o solo in allarme, toggle per il nome del provider e riorganizzazione della sezione «Impostazioni → Aspetto» con sincronizzazione automatica della galleria temi.
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Studio e il runtime
ompconcordano ora una capability versionatabrowser-live-v1all'avvio della sessione: e la base del futuro Browser Studio. Finche il runtime non offre il canale live non cambia nulla di visibile — il toolbrowsercontinua a mostrare riepilogo e screenshot come oggi — e con un runtime privo della capability Studio non tenta alcuna connessione. -
Il runtime
ompdispone ora del broker delle sessioni browser (BrowserSessionBroker) e di un motore Chromium gestito sempre senza finestra desktop: isola cookie e archiviazione per singolo progetto in cartelle dedicate, indirizza le schede tramite identificativi legati alla specifica sessione di chat (evitando collisioni tra schede con lo stesso nome in conversazioni diverse), instrada l'intero controllo CDP attraverso il broker e termina i processi senza lasciare orfani. -
Canale live loopback binario e backpressure per Browser Studio: lo stream video ad alta frequenza viaggia fuori dal canale RPC tramite un formato binario compatto a lunghezza prefissata (BLF1), con gestione della memoria rigorosamente limitata e scarto deterministico dei frame obsoleti in caso di client lento, riconnessione immediata senza perdite di stato e acquisizione diretta degli screenshot alle dimensioni reali del viewport.
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Colori semaforo opzionali per la quota in «Impostazioni → Aspetto»: verde quando la quota è abbondante, giallo sotto il 30%, rosso sotto il 10% o a quota esaurita, con palette dedicate per tema chiaro e scuro. L'opzione è disattivata di default e, se non la si attiva, la chip continua a seguire i colori del tema.
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La chip quota segnala con un piccolo pallino quando una finestra più lunga (per esempio quella settimanale) è quasi esaurita mentre quella di sessione è ancora libera, senza alterare la percentuale mostrata.
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Righe dei task in coda piu leggibili con due viste selezionabili in «Impostazioni → Aspetto»: «Compatta» (predefinita) con titolo ed estratto a tutta larghezza su tre piani e tutti i badge sotto il testo, ed estratto su due righe; «Card» con ogni task come scheda separata, titolo su due righe ed estratto su tre. Vale sia per la scheda Coda sia per il cassetto globale.
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Spostata la configurazione della disposizione finestra da «Impostazioni → Generale» a «Impostazioni → Aspetto» con nuovo selettore visuale a schede (Automatico, Orizzontale a 3 colonne, Verticale a stack) con anteprima grafica integrata, e rimossa la chip layout dalla barra superiore per alleggerire l'intestazione dell'applicazione (la scorciatoia Ctrl+Alt+L resta attiva per la commutazione rapida).
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Studio non si chiude più all'improvviso per colpa di una pagina web: un dialogo, un messaggio di console o il nome di un download che contenevano determinate lettere maiuscole non latine facevano terminare l'intera applicazione durante il mascheramento dei dati sensibili, con perdita del lavoro non salvato.
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Il mascheramento dei dati sensibili nei log del browser copre ora tutti i token di autorizzazione presenti in un messaggio (prima solo il primo restava nascosto e gli altri comparivano in chiaro in transcript e artifact) e si applica anche all'origine dei permessi richiesti dalla pagina.
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Il consenso alle origini remote di Browser Studio ha effetto: «Consenti per questo progetto», «Rifiuta» e «Revoca» vengono ora comunicati al runtime
omp, che possiede l'elenco delle origini rispettato dall'agente. Prima erano scritture locali di Studio, quindi il consenso non sbloccava la navigazione, la revoca non fermava l'agente e il badge dichiarava uno stato che nessuno applicava. Con un runtimeompche non conosce ancora la richiesta, la decisione non viene più data per applicata: Studio lo dice esplicitamente e invita ad aggiornarlo. -
La tastiera non muore più dopo un cambio di stato della pagina: la superficie live non viene più smontata a ogni riconnessione o aggiornamento della scheda (lo stato dello stream è ora un velo sopra l'ultimo fotogramma), il focus torna alla superficie quando ricompare e il rilascio di un tasto viene sempre inoltrato, così la pagina non resta con un tasto o un modificatore premuto.
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Ogni aggiornamento della scheda (navigazione, caricamento, presa di controllo) non riapre più il canale live da zero: prima ogni evento consumava un ticket monouso, apriva una nuova sessione verso il limite di 32 e azzerava il conteggio dei tentativi di riconnessione, e all'apertura del pannello le sessioni aperte erano due invece di una.
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Un rifiuto della singola azione (dialogo già risolto, download non consentito, registrazione non attiva) non abbatte più tutto lo stream costringendo a una riconnessione completa: solo gli errori di ticket, sessione o stream chiudono il canale.
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Il takeover privato non lascia più uscire nulla della pagina: il ritaglio dell'elemento ispezionato non viene prodotto né allegato al prompt, l'ispezione è disabilitata e i dati già raccolti vengono scartati appena la modalità privata si attiva.
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Un dialogo della pagina non resta più a coprire il pannello dopo la fine della chat o la chiusura della scheda, non si può più rispondere due volte allo stesso dialogo (Escape tenuto premuto compreso) e i comandi inviati mentre il canale è giù ora lo dicono invece di non fare nulla in silenzio.
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Il semplice passaggio del puntatore sulla pagina non interrompe più il comando dell'agente: il controllo passa all'utente solo con un gesto deliberato (clic, tasto, rotellina).
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Il menu dei permessi non mostra più «Nega» come scelta attiva per permessi su cui nessuno ha ancora deciso: senza risposta della pagina lo stato mostrato è «Chiedi», come prevede il contratto.
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La finestra Companion torna ad aprirsi correttamente al clic sulla chip nella barra superiore e con la scorciatoia da tastiera: risolto il fallimento della creazione della webview nativa su Windows dovuto a parametri del browser disallineati tra le finestre, e garantito il ripristino visivo e del focus a ogni richiamo.
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Riconoscimento corretto dell'account attivo per la chip della quota: quando una conversazione impiega credenziali specifiche di un provider (es. un secondo account con residuo differente), la chip recupera puntualmente il pin dal transcript sia su chat grafica che su terminale senza fermarsi a cache vuote né perdere l'associazione al termine della generazione o alla scadenza delle sessioni recenti.
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Le barre del popover quote non si aggiornavano più dopo la prima apertura: l'animazione partiva una sola volta al montaggio, quindi un aggiornamento dei consumi a popover aperto cambiava la percentuale scritta ma non la barra. Ora barra e anello seguono il valore con la stessa animazione, in comparsa e a ogni aggiornamento.
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Le quote residue vengono ora annunciate ai lettori di schermo come indicatori di livello (con percentuale e tempo di ripristino) e non più come barre di avanzamento, che descrivevano un caricamento inesistente.
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L'anello di attenzione sulla tessera del progetto e la voce «In attesa» nella barra di stato ora compaiono sempre quando l'agente fa una domanda: se la richiesta arrivava prima dell'evento del tool
ask— cosa che succede a intervalli casuali — lo stato veniva subito riportato a «In esecuzione», la tessera restava senza anello e l'allerta sull'icona dell'app veniva azzerata pur avendo già inviato la notifica di sistema. -
Studio non resta più bloccato con tutti i pannelli in caricamento all'avvio: la sincronizzazione della finestra Companion riscriveva l'elenco delle richieste di attenzione a ogni passata anche quando non era cambiato nulla, e siccome quella scrittura avveniva dentro l'effetto che rilegge lo stesso elenco, l'effetto si richiamava da solo fino a interrompere il disegno dell'interfaccia. Ora si scrive soltanto quando lo stato cambia davvero.
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Risolta l'animazione anomala sul pulsante «Verifica Modelli» in «Impostazioni → Modelli»: durante il controllo la lente d'ingrandimento viene ora sostituita da un indicatore di caricamento circolare dedicato, evitando la rotazione impropria dell'icona statica.
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Corretto il ritaglio (clipping) degli anelli di focus da tastiera in tutta l'applicazione: le tessere del selettore temi, i pulsanti della barra della finestra, le schede aperte, le righe della cronologia sessioni e i menu contestuali utilizzano ora anelli interni (inset) o margini perimetrali dedicati per garantire che l'indicatore di fuoco non venga mai tagliato dai bordi dei contenitori a scorrimento, e ripristinato l'indicatore visivo di focus da tastiera sui toggle switch e sui menu a discesa dei modelli.
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Nomi dei provider corretti nel menu di selezione agente/modello: i modelli pubblicati da un gateway con identificativi del tipo
provider/modellonon vengono piu confusi con quelli del provider nativo, e ruoli, fallback e cassetto del ciclo rapido mostrano il provider giusto. -
I percorsi file emessi dall'assistente come blocchi di codice (fenced code block) vengono ora renderizzati come chip compatti e cliccabili per aprirli direttamente nell'editor (con supporto per elenchi multi-riga e pulsante di copia dedicato), risolvendo percorsi complessi e numeri di riga tramite
resolve_project_file. -
Riconoscimento intelligente delle nuove versioni dei modelli nella stessa famiglia (es. passaggio da Gemini 3.7 Flash a Gemini 3.8 Flash): la verifica aggiornamenti rinfresca ora automaticamente il catalogo, rispetta i ruoli attivi nel modal impostazioni anche prima del salvataggio, normalizza i formati di numerazione e preview ed evita che le date di snapshot prevalgano sulla versione semantica.
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Rimosso l'anello di focus (outline ring) indesiderato sulle righe dell'albero file e sulla cartella radice all'apertura dell'applicazione, allineando lo stile di focus da tastiera all'evidenziazione di sfondo.
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La chip quota mostrava una percentuale che non corrispondeva alla finestra in corso: con la finestra Anthropic di 5 ore intatta al 100% la barra si fermava a due terzi perché stava riportando la finestra di 7 giorni. Ora barra e percentuale si riferiscono sempre alla finestra più breve, cioè quella che limita il lavoro in quel momento; se una finestra qualsiasi risulta esaurita la chip lo dichiara, perché in quel caso le richieste vengono comunque rifiutate.
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La chip e il popover della quota riempivano le barre in direzioni opposte: la chip indicava la quota disponibile, il popover quella consumata. Ora entrambe si riempiono con la quota ancora disponibile e si svuotano man mano che la si consuma.
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Con più account dello stesso provider la quota mostrata poteva appartenere a un account diverso da quello effettivamente in uso, e l'etichetta «In uso da» compariva su tutti gli account del provider. Studio riconosce ora l'account che la sessione sta realmente utilizzando.
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Sui provider che raggruppano più famiglie di modelli (come Google Antigravity, che tiene contatori separati per Gemini, Claude e GPT) la chip mostra ora il contatore della famiglia del modello in uso, invece del più basso fra tutti.
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La chip non segnala più "Quota esaurita" quando un account inutilizzato ha una finestra esaurita ma un altro account dello stesso provider ha ancora quota disponibile.