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Releases: Grokeador/CetrAI

CetrAI 0.1.5629 - il prodotto si chiama CetrAI

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@Grokeador Grokeador released this 23 Aug 15:43

il prodotto si chiama CetrAI

AIDike 0.1.5627 - un controllo caduto ritorna fra un minuto, non fra un giorno

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@Grokeador Grokeador released this 23 Aug 14:28

un controllo caduto ritorna fra un minuto, non fra un giorno

AIDike 0.1.5587 - il sito che puo' interromperti a browser chiuso

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@Grokeador Grokeador released this 21 Aug 21:54

il sito che puo' interromperti a browser chiuso

AIDefender 0.1.5347 - dice cosa fa, e smette di dire cose che non erano vere

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@Grokeador Grokeador released this 11 Aug 21:46

Chi ha una versione da 0.1.5248 in poi non deve fare niente: la riceve da solo entro 24 ore.

La finestra dice prima cosa fa. Al posto di «cosa non fa», sotto il nome del prodotto, ora ci
sono diciotto capacita' in sei gruppi, una riga ciascuna: i marchi imitati, la forma dell'indirizzo,
gli otto segnali sui messaggi, il ransomware, il finto operatore al telefono, l'IBAN negli appunti,
le truffe di gioco, il ponte con Defender, il blocco di rete, l'estensione, quello che impara e
resta sul disco. I dieci limiti non sono stati tolti: sono passati in fondo. Toglierli sarebbe stata
l'unica modifica capace di fare male a qualcuno, perche' chi crede di aver comprato un antivirus
smette di stare attento.

Non ti dira' piu' di riavviare il computer al risveglio. Il controllo che avvisa quando la lista
delle minacce invecchia usava un orologio che conta anche le ore in cui la macchina dorme: su questo
portatile, tredici minuti dopo il risveglio, il prodotto ha detto «da 14 ore la lista delle minacce
non si aggiorna, riavvia il computer». La stessa frase sbagliata stava in due file. Un allarme che
scatta quando non e' successo niente e' peggio di nessun allarme: insegna a ignorarlo.

Le truffe che arrivano ai ragazzini. Tre segnali nuovi sui messaggi e uno sugli indirizzi -- i
Robux e i V-Bucks regalati, il generatore che non esiste, «non dirlo ai tuoi» -- piu' il difetto che
li teneva tutti ciechi: un indirizzo scritto senza «http» non veniva letto affatto, e nessun
dodicenne riceve «https://robuxgratis.net», riceve «vai su robuxgratis.net». Sette truffe di gioco
scritte a mano su sette, con otto messaggi veri che usano le stesse parole -- un amico che regala una
skin, l'avviso antitruffa di Roblox stesso: zero accusati. Sul milione di siti veri il prezzo e' un
falso allarme in piu', 324 invece di 323, e si chiama freethevbucks.com.

Lo stato del ransomware rileggeva tutte le copie, una volta al secondo. Il cruscotto chiedeva
quale copia userebbe un ripristino, e per ricavare tre numeri per copia il servizio deserializzava
per intero ogni manifesto: 846 KB per richiesta, 2.836 MB l'ora buttati via subito dopo. Un manifesto
non cambia mai finche' la copia esiste, quindi adesso si conta una volta sola.

E la misura che avrebbe dovuto accorgersene mentiva. Il ritmo della memoria veniva diviso per un
orologio che conta il sonno: alle 12:43 il registro diceva 3.949,8 MB allocati in un'ora sveglia e la
riga del ritmo, nello stesso istante, ne dichiarava 98,2. La soglia che avvia la diagnosi e' 200:
taceva. Un quarantesimo del vero, e la correzione precedente era stata applicata a un estremo su due.

Il controllo di stato non dice piu' «non e' uscito niente» quando il server rifiuta. Una licenza
scaduta o una chiave revocata facevano rispondere «nessun indirizzo inviato» mentre il backend
registrava le richieste che arrivavano.

822 test automatici, verdi.

Il pacchetto non e' firmato: SmartScreen avvisera' al primo avvio. Ulteriori informazioni ->
Esegui comunque.

AIDefender 0.1.5325 - piu' leggero: la finestra non pesa piu' quando e' chiusa

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@Grokeador Grokeador released this 10 Aug 23:57

Questa versione non aggiunge funzioni: toglie peso, e lo fa con i numeri accanto.

L'icona non paga piu' la finestra. Misurato sui processi veri: l'icona che non ha mai aperto il cruscotto pesa 33 MB, la stessa icona dopo averlo aperto una volta ne pesa 76 — e ci resta per tutta la sessione. Chiudere la finestra non restituisce niente e una raccolta forzata rende due megabyte, perche' quello che Windows addebita a un processo e' quasi il massimo che quel processo abbia mai chiesto. Quasi tutto non e' nostro: una finestra vuota pesa gia' 42,8 MB. L'unica cosa che rende quella memoria e' la fine del processo, quindi adesso il cruscotto e' un processo a parte: 64 MB mentre e' aperto, zero appena si chiude.

Il servizio smette di rifare un oggetto per ogni thread del computer. Il controllo che avvisa quando parte un programma di controllo remoto guardava la lista dei processi ogni dieci secondi, e per leggere duecento nomi il sistema costruiva un oggetto per ogni thread di ogni processo della macchina: 102 MB l'ora di memoria allocata e subito ributtata. Adesso chiede a Windows i nomi e basta: 6,8 MB l'ora. Ogni altro lavoro di sfondo, pesato uno per volta, sta sotto 0,2.

Il prodotto sa dire di che cosa e' fatta la propria memoria. Se si accorge di allocare piu' del dovuto, ascolta se stesso per un minuto e scrive nel registro i nomi di cio' che sta rifacendo, invece di lasciare un numero. Tre ipotesi ragionevoli su questo consumo erano tutte sbagliate, ed e' stata questa domanda a chiuderlo in due minuti.

Una misura che mentiva. Il ritmo della memoria veniva diviso per un orologio che conta anche le ore in cui il computer dorme: l'ora dopo un risveglio il consumo risultava un ventesimo del vero. Adesso conta il tempo sveglio.

Dal rilascio precedente arrivano anche cinque marchi nuovi nel catalogo (ANTAI, Ameli, Chronopost, Mondial Relay, Roblox) e quindici parole esca in tedesco e francese: il phishing riconosciuto passa da 403 a 470 domini, quello attivo dal 7,7% al 14,0%, con sette falsi allarmi in piu' su un milione di siti veri — 323 in tutto, lo 0,032%.

811 test automatici, verdi.

Il pacchetto non e' firmato: SmartScreen avvisera' al primo avvio.

AIDefender 0.1.5290 - un comando che non aveva mai funzionato

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@Grokeador Grokeador released this 09 Aug 13:31

Questa versione nasce da un inventario. Scrivere l'elenco di tutto quello che il prodotto fa ha significato ricontare ogni numero dal sorgente, e tre cifre gia' pubblicate non tornavano.

Il difetto: «aidef blocks --host » non ha mai funzionato. Mancava un caso in un controllo di validita', quindi il comando cadeva nel ramo di riserva che pretende un indirizzo o un testo che quel comando non ha: stampava l'uso e usciva con errore. L'uso che stampava conteneva le due righe che non funzionavano.

Era l'unica superficie del prodotto senza nemmeno un test. Adesso ce n'e' uno che prova ogni forma stampata nell'aiuto dello strumento: trattare l'aiuto come la specifica e' quello che gli permette di trovare la prossima, non solo quella gia' trovata.

Le cifre corrette:

  • I segnali sugli indirizzi sono 19, non 22. I codici distinti in tutto sono 25.
  • Le lingue che il motore sui messaggi legge sono sei, non cinque: lo schema romanzo copre anche il portoghese.
  • Il rilevatore che confronta con i siti che usi davvero non e' «limitato a 24»: tre delle sue quattro risposte lo sono, la quarta vale 55 ed e' l'unica che accusa da sola. I quattro pesi sono adesso fissati da un test, perche' su quella frase si appoggiava una decisione.

AIDefender 0.1.5276 - il servizio non si spegne piu' da solo

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@Grokeador Grokeador released this 08 Aug 23:07

La correzione piu' importante di questa serie.

Il servizio poteva spegnersi per intero -- rilevamento, ransomware, blocchi, aggiornamenti -- perche' Windows gli rifiutava il canale locale con cui parla alla sua finestra. Il rifiuto arriva quando quel nome appartiene gia' a un altro processo, cosa che capita nella finestra fra la copia vecchia e la nuova durante un aggiornamento, e all'avvio della macchina. Nessuno lo prendeva, e siccome il canale e' dichiarato essenziale portava giu' tutto.

E' successo sei volte in un giorno su una macchina di prova. Adesso il servizio aspetta che il canale si liberi e lo scrive nel registro: quello che si perde nel frattempo e' il cruscotto, non la protezione. Scambiare la protezione per il cruscotto era il difetto.

Nella stessa versione:

  • I link dentro i messaggi vengono finalmente letti. Un SMS incollato veniva giudicato sulle sue parole, e il link che portava non veniva guardato affatto: sulle truffe di compravendita si passa da 1 su 5 a 5 su 5, senza accusare nessuno dei messaggi legittimi scritti apposta per somigliargli.
  • La protezione delle cartelle personali si accende da sola quando la settimana di osservazione finisce. Prima aspettava che qualcuno premesse SCANSIONA, e su una macchina dove nessuno lo fa restava in osservazione per sempre.
  • Avviso quando parte un programma di controllo remoto arrivato da poco sul computer: e' la truffa del finto operatore bancario, che nessun antivirus puo' vedere perche' non c'e' nessun virus.
  • Avviso quando l'IBAN copiato negli appunti viene sostituito da un altro.
  • Quattro marchi nuovi letti nei riepiloghi CERT-AgID, ognuno misurato contro un milione di siti veri prima di entrare: falsi allarmi invariati allo 0,032%.
  • L'icona torna sulla scrivania dopo un aggiornamento, ed e' quella nuova.

AIDefender 0.1.5270 - l'icona torna dopo l'aggiornamento

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@Grokeador Grokeador released this 08 Aug 18:45

Correzione di un difetto trovato su una seconda macchina: dopo un aggiornamento automatico il prodotto spariva dalla scrivania, oppure - peggio - l'icona restava ma era il programma di prima.

L'installatore avviava la finestra impersonando chi aveva lanciato l'installazione. A mano quello e' la persona alla tastiera; durante un aggiornamento e' il servizio, in sessione 0, dove non esiste nessun desktop. E Windows non lascia sostituire un .exe in uso, quindi la copia gia' aperta continuava con il codice con cui era partita.

Ora il servizio rimette l'icona sulla scrivania di chi sta usando il computer, e la rimette solo se quella che c'e' non e' di questa versione.

Il controllo aggiornamenti scrive anche quando non c'e' niente da fare: prima taceva, e nel registro un aggiornamento riuscito aveva la stessa forma di un blocco.

AIDefender 0.1.5268 - piu' leggero, stesso rilevamento

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@Grokeador Grokeador released this 08 Aug 15:08

Windows ti protegge dai virus. AIDefender ti protegge dalle truffe.

Cosa cambia in questa versione. Il motore e' stato alleggerito senza toccare una sola decisione: su un milione di siti veri e trecento indirizzi di phishing, ogni singolo numero e' identico a prima.

  • memoria per verdetto: 22,6 KB -> 4,7 KB
  • con la cronologia accesa, che e' la configurazione che si installa: 50,3 KB -> 5,0 KB
  • 95o percentile con cronologia: 1,1 ms -> 0,44 ms
  • verdetti al secondo su un thread: ~11.000 -> ~17.700

Corretti anche due sprechi che si vedevano solo su una macchina vera: il cruscotto ridotto a icona teneva il ritmo veloce come se qualcuno lo stesse leggendo, e il ponte verso Defender chiedeva tutte le proprieta' per leggerne una.

721 test verdi. Il pacchetto non viene nemmeno creato se il servizio supera i 24 MB all'avvio.

SHA-256 7443F9CF78492309162EAF7DDFFA3AB27492A34F064B60E0354F3FF51CA11D79

AIDefender 0.1.5253 - il dubbio comincia sotto l'allarme

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@Grokeador Grokeador released this 08 Aug 00:04

Il prodotto si dichiarava incerto solo sui casi su cui aveva gia' deciso di avvisare: la banda del dubbio cominciava esattamente alla soglia d'allarme, e sui casi in cui taceva -- dove stanno tutti i mancati -- non aveva mai una domanda.

Da questa versione la banda comincia cinque punti piu' in basso. Misurato su messaggi veri: le truffe che arrivano davanti al modello passano da 33 a 86, le conversazioni innocenti su cui si chiede da 0 a 4 su 4.827. La soglia d'avviso non si e' mossa, quindi i falsi allarmi restano lo 0,032%.

Tolto dall'estensione il riquadro «Premium analizza in cloud i casi dubbi»: su una pagina aperta nel browser quell'analisi non parte, ne' con Premium ne' senza. Era una cosa in vendita che sulla pagina dove veniva proposta non avrebbe funzionato.

720 test verdi.

SHA-256 016D70BB44D5D1422C5A16CAB220456EE2FA18D045D110C4D6FF820386783A28