Releases: gregoriomangano/mg-linux-toolbox
Release list
M.G Linux Toolbox 0.9.0 Beta 7
M.G Linux Toolbox 0.9.0 Beta 7
Antivirus ClamAV
- Nuova sezione "Protezione malware" nella pagina Sicurezza: rilevamento reale dello stato (non installato / installato / pronto / firme da aggiornare), installazione dai soli repository ufficiali già configurati (Debian/Ubuntu, Fedora, openSUSE, Arch — nessun repository esterno), aggiornamento delle definizioni tramite freshclam, scansione on-demand di un file o di una cartella scelti dall'utente.
- Avvio e arresto del servizio di scansione (clamd) sono offerti soltanto quando il sistema espone realmente un'unit systemd gestibile; nessun nome di servizio viene assunto per la distribuzione.
- Disinstallazione multipiattaforma con conferma esplicita: rimuove soltanto i pacchetti ClamAV rilevati come effettivamente installati, mai un elenco fisso, e non tocca la configurazione dei repository.
- ClamAV non viene mai descritto come protezione in tempo reale: ogni stato mostrato riflette esattamente ciò che è stato rilevato.
Rete e dispositivi / Sicurezza
- La pagina "Rete e sicurezza" è stata divisa in due pagine separate: Rete e dispositivi (connettività e condivisione) e Sicurezza (protezione del sistema, accesso, protezione malware).
- Firewall, Server SSH e Antivirus ClamAV sono ora nella pagina Sicurezza, insieme ad Aggiornamenti automatici, AppArmor/SELinux e Secure Boot.
Aiuto e supporto
- Nuova pagina raggiungibile dalla barra superiore con i riferimenti di contatto diretti del progetto.
Interfaccia
- Uniformato lo stile delle card in Funzioni kernel, Audio, Virtualizzazione, Energia e Servizi.
- La pagina Servizi mostra ogni servizio come card visibile distinta.
- Rimosso un riquadro informativo ridondante dalla pagina Software e repository.
Limiti del collaudo
La candidata viene preparata per il collaudo manuale del proprietario del progetto. Le funzioni del Toolbox non sono state provate in macchine virtuali.
M.G Linux Toolbox 0.9.0 Beta 6
M.G Linux Toolbox 0.9.0 Beta 6
Correzione urgente dell'aggiornamento gestito
- L'AppImage scaricata viene copiata in un file temporaneo creato direttamente nella directory dell'installazione gestita prima della sostituzione atomica.
- La copia viene verificata per presenza, tipo regolare, dimensione, permesso eseguibile e SHA-256, quindi sincronizzata su disco.
- La versione installata resta invariata se la preparazione della copia fallisce.
- Il backup e il rollback restano sul filesystem della directory gestita.
Limiti del collaudo
La candidata viene preparata per il collaudo manuale del proprietario del progetto. Le funzioni del Toolbox non sono state provate in macchine virtuali.
M.G Linux Toolbox 0.9.0 Beta 5
ATTENZIONE: questa versione contiene un problema nell’aggiornamento automatico quando la cartella temporanea e la Home si trovano su filesystem differenti. Non usare l’aggiornamento interno. Installare o aggiornare alla Beta 6.
M.G Linux Toolbox 0.9.0 Beta 5
Correzioni dell'aggiornamento gestito
- La nuova AppImage viene sostituita soltanto dopo il controllo SHA-256.
- Un helper esterno attende la conferma atomica dell'avvio della nuova versione.
- Se la conferma manca, il processo termina o il periodo di stabilizzazione fallisce, la versione precedente viene ripristinata atomicamente e verificata.
- La copia precedente resta pendente fino alla conferma dell'avvio e viene eliminata soltanto dopo la finalizzazione del backup.
- Gli errori di avvio, rollback e notifica vengono registrati nel log tecnico dell'installazione gestita.
Conversione da AppImage portatile
- La copia viene verificata per dimensione, permessi e SHA-256 prima della sostituzione.
- Il launcher viene scritto in un file temporaneo e sostituito atomicamente.
- Se la conversione fallisce, la destinazione gestita e il launcher precedente restano invariati.
Limiti del collaudo
Questa candidata è preparata per il collaudo manuale del proprietario del progetto. Le funzioni del Toolbox non sono state provate in macchine virtuali.
M.G Linux Toolbox 0.9.0 Beta 4
M.G Linux Toolbox 0.9.0 Beta 4 — Note di rilascio
Data: 4 agosto 2026
Autore: Gregorio Mangano
La Beta 4 corregge i problemi amministrativi individuati nella Beta 3 e
completa la gestione di software, repository e salute dei pacchetti con
comportamenti prudenti e specifici per distribuzione.
Corretto il problema delle modifiche amministrative nell'AppImage
Nella Beta 3, avviando l'app come AppImage, le modifiche che richiedono
la password (ad esempio KSM) fallivano con un errore tecnico del tipo
can't open file '/tmp/.mount_.../priv_writer.py': Permission denied.
La causa: il componente privilegiato veniva cercato dentro il montaggio
temporaneo dell'AppImage (/tmp/.mount_*), un percorso che il processo
amministrativo non può attraversare.
La soluzione della Beta 4 è strutturale, non un rattoppo:
- un helper privilegiato stabile e sicuro viene installato in
/usr/libexec/mg-linux-toolbox/mg-privileged-helper, di proprietà di
root e non modificabile dagli utenti normali; - una azione Polkit dedicata
(it.manganogregorio.mg-linux-toolbox.modify-system) mostra
chiaramente il nome del programma e autorizza soltanto quell'helper; - prima di ogni operazione l'app verifica proprietario, permessi e
versione dell'helper: se qualcosa non torna, la modifica viene
bloccata con una spiegazione semplice; - l'helper accetta solo un elenco chiuso di funzioni e azioni, valida
ogni valore, rilegge il risultato dopo ogni scrittura e registra
l'operazione, senza mai eseguire comandi arbitrari.
Installazione gestita e AppImage portatile
- Installazione gestita (con
install.sh): AppImage in
~/.local/opt/mg-linux-toolbox/, voce nel menu, helper e policy
Polkit, aggiornamenti con un clic e ripristino della versione
precedente. - AppImage portatile (avviata da Scaricati, Desktop o USB): tutte le
funzioni di lettura funzionano; le modifiche amministrative sono
disabilitate con un messaggio chiaro e l'invito a installare la
versione completa. Nessun componente di sistema viene mai installato
di nascosto.
Aggiornamento completo con un clic
Dalla finestra Informazioni, "Controlla aggiornamenti" ora completa
davvero tutto il percorso: mostra versione installata e disponibile,
canale, novità e dimensione; scarica in una cartella temporanea privata;
verifica il nome dell'asset, l'architettura e lo SHA-256 prima di
rendere eseguibile il file; crea il backup della versione corrente;
sostituisce l'AppImage in modo atomico; aggiorna se serve il componente
amministrativo; propone "Riavvia adesso" sul percorso stabile. Se un
passaggio fallisce, la versione in uso resta intatta e il backup non
viene eliminato. È disponibile anche "Ripristina versione precedente"
con conferma esplicita.
Software e repository
La nuova pagina Software e repository riunisce in un solo punto:
- rilevamento della distribuzione e del gestore pacchetti;
- stato di Flatpak, Flathub e integrazione desktop;
- inventario delle sorgenti software già configurate;
- controllo della salute dei pacchetti e azioni supportate dal sistema.
Le operazioni composte usano un tempo massimo di 180 secondi. Su
openSUSE la rimozione automatica dei pacchetti orfani non viene simulata:
l'interfaccia indica che non è supportata, senza chiedere privilegi e
senza dichiarare un successo inesistente.
Procedura VFIO migliorata
- I dispositivi sono mostrati con nomi comprensibili ("Scheda video…",
"Controller USB…"); i codici tecnici stanno sotto "Mostra dettagli
tecnici". - La selezione avviene per gruppo IOMMU: un gruppo si sposta intero
o non si sposta affatto. - I dispositivi essenziali (disco di avvio, scheda video del desktop,
componenti di sistema) sono protetti e non selezionabili, con la
spiegazione del perché; un gruppo che li contiene è interamente
bloccato. - Se non esiste alcun dispositivo adatto, la schermata lo dice
chiaramente invece di mostrare un elenco che sembra selezionabile. - Prima della configurazione compare un riepilogo completo (dispositivi,
gruppo, driver attuale e dopo il riavvio, file creati, comando
initramfs, procedura di ripristino) con conferma esplicita. - Tutte le scritture avvengono nell'helper come transazione unica
con backup, verifica e rollback automatico se la rigenerazione
dell'initramfs fallisce.
Altre correzioni
- Stato KSM onesto: "Attiva adesso" e "Avvio automatico: configurato /
non configurato" sono ora informazioni separate e reali. - Il ripristino acquisisce il valore reale all'inizio di ogni nuova
prova, lo applica e lo rilegge. Se il valore non corrisponde, mostra
un errore e non registra più un risultato positivo. La regressione
KSM è coperta esplicitamente dal ciclo0 → 1 → ripristino 0, insieme
alla copertura delle funzioni sysctl. - Messaggi più chiari quando il componente amministrativo manca o va
aggiornato; i dettagli tecnici restano sotto "Mostra dettagli". - Nuova card "Componente amministrativo" nella Panoramica con il
pulsante "Verifica funzionamento" (sola diagnostica, non modifica
nulla). - Le transazioni dei repository interrompono l'applicazione se il backup
obbligatorio fallisce. Un rollback viene dichiarato riuscito soltanto
se un file è stato realmente ripristinato o rimosso; in assenza di
modifiche materiali lo stato resta "nulla da ripristinare". - Il rilevamento di IPv6 e ZRAM legge direttamente
/proc, evitando
avvisi errati quandosysctloswaponnon sono disponibili nel
PATHdell'applicazione.
Compatibilità e limiti
- Il progetto è ancora in Beta: sono possibili difetti residui.
- VFIO resta una funzione avanzata: dipende dall'hardware, dal
firmware e dai gruppi IOMMU del singolo computer. L'app non abilita
mai ACS override e non permette il passthrough della GPU principale o
del controller del disco di sistema. - Alcune operazioni richiedono la password di amministratore tramite la
finestra di sistema Polkit; il programma non conserva mai la password. - Requisiti minimi reali determinati in questa versione: Python
3.11, GTK4 4.8, Libadwaita 1.4 (il vincolo effettivo), PyGObject
3.42. Verificato empiricamente in container Debian 12 (Libadwaita
1.2.2, sotto soglia — rifiutato correttamente dainstall.she
dall'AppImage stessa) e Fedora/Arch/openSUSE (Libadwaita 1.8+, tutti
conformi).
Passaggio dalla Beta 3 alla Beta 4
Il meccanismo di aggiornamento con un clic è stato introdotto proprio in
questa versione. Per questo:
Chi utilizza la Beta 3 deve eseguire una sola volta nuovamente il
comando di installazione (install.sh). Dopo il passaggio alla Beta 4,
i successivi aggiornamenti potranno essere installati direttamente
dall'applicazione.
Non è possibile né promesso un aggiornamento automatico retroattivo
dalla Beta 3: la Beta 3 non conteneva ancora il codice dell'updater
completo qui descritto.
File e collaudo
- File:
MG-Linux-Toolbox-0.9.0-beta.4-x86_64.AppImage - SHA-256:
aee6d454d3c48c146cf3087ee6dbd45dbf221871b02be5a73f6e3f08768bbd50 - Suite completa: 1580 test superati, 0 failure, 0 errori e 0 test saltati.
- L'AppImage validata è stata avviata su Pop!_OS 24.04 LTS: Panoramica
e Software e repository si aprono correttamente, senza crash o
traceback Python e senza processi residui dopo la chiusura.
M.G Linux Toolbox 0.9.0 Beta 3
M.G Linux Toolbox 0.9.0 Beta 3
In evidenza
Questa Beta 3 corregge la lettura visiva della pressione PSI del disco, aggiunge una pagina di attività live e introduce la prima versione del Gaming Pack in modalità esclusivamente informativa.
Modifiche principali
- Il valore PSI del disco indica il tempo in cui i programmi restano in attesa di operazioni I/O: non è una percentuale di utilizzo e, da solo, non indica un guasto.
avg10rappresenta il segnale corrente principale,avg60lo conferma eavg300viene mostrato soltanto come dato storico/tecnico.- Lo stato PSI richiede due campioni coerenti per cambiare e torna automaticamente normale quando la pressione termina.
- La nuova pagina Attività del disco mostra velocità reali dei dispositivi e programmi con maggiori letture o scritture usando
/proce/sys. - Il campionamento dei processi viene eseguito fuori dal thread dell'interfaccia e si ferma quando la pagina non è attiva.
- Il Gaming Pack V1 rileva distribuzione, GPU, pacchetti già presenti e pacchetti eventualmente disponibili nei repository già configurati.
Limiti del Gaming Pack V1
Il Gaming Pack è una prima versione di sola analisi e anteprima. Non installa né rimuove pacchetti, non abilita repository, non aggiunge RPM Fusion, AUR, multiverse, multilib o Non-OSS, non installa driver, non cambia kernel e non esegue aggiornamenti completi del sistema.
La mappatura Debian/Ubuntu/Mint/Pop!_OS è stata verificata sulla macchina di collaudo Pop!_OS 24.04. Le mappature Fedora, Arch/Manjaro/EndeavourOS/CachyOS e openSUSE Leap/Tumbleweed sono prudenti e basate sugli indici ufficiali, ma richiedono ancora prove su macchine reali.
File e checksum
- File:
MG-Linux-Toolbox-0.9.0-beta.3-x86_64.AppImage - SHA-256:
cccc1de52960d6cfa9c679acaf805f16afd50a3e5c75a9e8548438dd7a1e95dc
Installazione manuale
-
Scaricare
MG-Linux-Toolbox-0.9.0-beta.3-x86_64.AppImagee il file.sha256dalla stessa Release. -
Verificare il checksum SHA-256.
-
Rendere eseguibile l'AppImage dalle proprietà del file oppure con:
chmod +x "MG-Linux-Toolbox-0.9.0-beta.3-x86_64.AppImage" -
Avviarla con un doppio clic oppure con:
./"MG-Linux-Toolbox-0.9.0-beta.3-x86_64.AppImage"
L'AppImage è leggera e usa Python 3, PyGObject, GTK4, Libadwaita e FUSE forniti dal sistema host.
Aggiornamento dalla Beta 2
La Beta 2 resta una release storica separata. Per un'AppImage usata manualmente, chiudere la Beta 2, scaricare e verificare la Beta 3 e avviare il nuovo file; eliminare la vecchia AppImage soltanto dopo aver verificato il nuovo avvio.
Chi usa l'installazione automatica può rieseguire install.sh: il checksum viene controllato prima della sostituzione e la versione precedente viene conservata temporaneamente come backup. Cronologia, impostazioni e punti di ripristino rimangono invariati.
Collaudo
La suite completa comprende 932 test superati. L'ambiente reale di preparazione è Pop!_OS 24.04 LTS; la compatibilità con altre distribuzioni deve ancora essere verificata direttamente.
M.G Linux Toolbox 0.9.0 Beta 2
M.G Linux Toolbox 0.9.0 Beta 2
Prima pubblicazione del repository con cronologia pulita.
Contenuto
- sorgente, test, asset e documentazione pubblica;
- guide di installazione e risoluzione dei problemi in italiano e inglese;
- informazioni su sicurezza, licenza GPL-3.0-or-later e identità del progetto;
- AppImage x86_64 e relativo checksum SHA-256.
Installazione automatica
curl -fsSL https://raw.githubusercontent.com/gregoriomangano/mg-linux-toolbox/main/install.sh | bashL'installer controlla Python 3, GTK4, Libadwaita, PyGObject e FUSE, verifica il checksum e aggiunge M.G Linux Toolbox al menu delle applicazioni.
Verifica manuale
SHA-256 dell'AppImage:
97058376325c143e1a305dfb9f2ac25f6194c3c9591842bbf75aa5ba3089e123
Questa è una prerelease. La disponibilità delle funzioni dipende dal kernel, dall'hardware, dai driver e dalla distribuzione in uso.