M.G Linux Toolbox 0.9.0 Beta 4
Pre-releaseM.G Linux Toolbox 0.9.0 Beta 4 — Note di rilascio
Data: 4 agosto 2026
Autore: Gregorio Mangano
La Beta 4 corregge i problemi amministrativi individuati nella Beta 3 e
completa la gestione di software, repository e salute dei pacchetti con
comportamenti prudenti e specifici per distribuzione.
Corretto il problema delle modifiche amministrative nell'AppImage
Nella Beta 3, avviando l'app come AppImage, le modifiche che richiedono
la password (ad esempio KSM) fallivano con un errore tecnico del tipo
can't open file '/tmp/.mount_.../priv_writer.py': Permission denied.
La causa: il componente privilegiato veniva cercato dentro il montaggio
temporaneo dell'AppImage (/tmp/.mount_*), un percorso che il processo
amministrativo non può attraversare.
La soluzione della Beta 4 è strutturale, non un rattoppo:
- un helper privilegiato stabile e sicuro viene installato in
/usr/libexec/mg-linux-toolbox/mg-privileged-helper, di proprietà di
root e non modificabile dagli utenti normali; - una azione Polkit dedicata
(it.manganogregorio.mg-linux-toolbox.modify-system) mostra
chiaramente il nome del programma e autorizza soltanto quell'helper; - prima di ogni operazione l'app verifica proprietario, permessi e
versione dell'helper: se qualcosa non torna, la modifica viene
bloccata con una spiegazione semplice; - l'helper accetta solo un elenco chiuso di funzioni e azioni, valida
ogni valore, rilegge il risultato dopo ogni scrittura e registra
l'operazione, senza mai eseguire comandi arbitrari.
Installazione gestita e AppImage portatile
- Installazione gestita (con
install.sh): AppImage in
~/.local/opt/mg-linux-toolbox/, voce nel menu, helper e policy
Polkit, aggiornamenti con un clic e ripristino della versione
precedente. - AppImage portatile (avviata da Scaricati, Desktop o USB): tutte le
funzioni di lettura funzionano; le modifiche amministrative sono
disabilitate con un messaggio chiaro e l'invito a installare la
versione completa. Nessun componente di sistema viene mai installato
di nascosto.
Aggiornamento completo con un clic
Dalla finestra Informazioni, "Controlla aggiornamenti" ora completa
davvero tutto il percorso: mostra versione installata e disponibile,
canale, novità e dimensione; scarica in una cartella temporanea privata;
verifica il nome dell'asset, l'architettura e lo SHA-256 prima di
rendere eseguibile il file; crea il backup della versione corrente;
sostituisce l'AppImage in modo atomico; aggiorna se serve il componente
amministrativo; propone "Riavvia adesso" sul percorso stabile. Se un
passaggio fallisce, la versione in uso resta intatta e il backup non
viene eliminato. È disponibile anche "Ripristina versione precedente"
con conferma esplicita.
Software e repository
La nuova pagina Software e repository riunisce in un solo punto:
- rilevamento della distribuzione e del gestore pacchetti;
- stato di Flatpak, Flathub e integrazione desktop;
- inventario delle sorgenti software già configurate;
- controllo della salute dei pacchetti e azioni supportate dal sistema.
Le operazioni composte usano un tempo massimo di 180 secondi. Su
openSUSE la rimozione automatica dei pacchetti orfani non viene simulata:
l'interfaccia indica che non è supportata, senza chiedere privilegi e
senza dichiarare un successo inesistente.
Procedura VFIO migliorata
- I dispositivi sono mostrati con nomi comprensibili ("Scheda video…",
"Controller USB…"); i codici tecnici stanno sotto "Mostra dettagli
tecnici". - La selezione avviene per gruppo IOMMU: un gruppo si sposta intero
o non si sposta affatto. - I dispositivi essenziali (disco di avvio, scheda video del desktop,
componenti di sistema) sono protetti e non selezionabili, con la
spiegazione del perché; un gruppo che li contiene è interamente
bloccato. - Se non esiste alcun dispositivo adatto, la schermata lo dice
chiaramente invece di mostrare un elenco che sembra selezionabile. - Prima della configurazione compare un riepilogo completo (dispositivi,
gruppo, driver attuale e dopo il riavvio, file creati, comando
initramfs, procedura di ripristino) con conferma esplicita. - Tutte le scritture avvengono nell'helper come transazione unica
con backup, verifica e rollback automatico se la rigenerazione
dell'initramfs fallisce.
Altre correzioni
- Stato KSM onesto: "Attiva adesso" e "Avvio automatico: configurato /
non configurato" sono ora informazioni separate e reali. - Il ripristino acquisisce il valore reale all'inizio di ogni nuova
prova, lo applica e lo rilegge. Se il valore non corrisponde, mostra
un errore e non registra più un risultato positivo. La regressione
KSM è coperta esplicitamente dal ciclo0 → 1 → ripristino 0, insieme
alla copertura delle funzioni sysctl. - Messaggi più chiari quando il componente amministrativo manca o va
aggiornato; i dettagli tecnici restano sotto "Mostra dettagli". - Nuova card "Componente amministrativo" nella Panoramica con il
pulsante "Verifica funzionamento" (sola diagnostica, non modifica
nulla). - Le transazioni dei repository interrompono l'applicazione se il backup
obbligatorio fallisce. Un rollback viene dichiarato riuscito soltanto
se un file è stato realmente ripristinato o rimosso; in assenza di
modifiche materiali lo stato resta "nulla da ripristinare". - Il rilevamento di IPv6 e ZRAM legge direttamente
/proc, evitando
avvisi errati quandosysctloswaponnon sono disponibili nel
PATHdell'applicazione.
Compatibilità e limiti
- Il progetto è ancora in Beta: sono possibili difetti residui.
- VFIO resta una funzione avanzata: dipende dall'hardware, dal
firmware e dai gruppi IOMMU del singolo computer. L'app non abilita
mai ACS override e non permette il passthrough della GPU principale o
del controller del disco di sistema. - Alcune operazioni richiedono la password di amministratore tramite la
finestra di sistema Polkit; il programma non conserva mai la password. - Requisiti minimi reali determinati in questa versione: Python
3.11, GTK4 4.8, Libadwaita 1.4 (il vincolo effettivo), PyGObject
3.42. Verificato empiricamente in container Debian 12 (Libadwaita
1.2.2, sotto soglia — rifiutato correttamente dainstall.she
dall'AppImage stessa) e Fedora/Arch/openSUSE (Libadwaita 1.8+, tutti
conformi).
Passaggio dalla Beta 3 alla Beta 4
Il meccanismo di aggiornamento con un clic è stato introdotto proprio in
questa versione. Per questo:
Chi utilizza la Beta 3 deve eseguire una sola volta nuovamente il
comando di installazione (install.sh). Dopo il passaggio alla Beta 4,
i successivi aggiornamenti potranno essere installati direttamente
dall'applicazione.
Non è possibile né promesso un aggiornamento automatico retroattivo
dalla Beta 3: la Beta 3 non conteneva ancora il codice dell'updater
completo qui descritto.
File e collaudo
- File:
MG-Linux-Toolbox-0.9.0-beta.4-x86_64.AppImage - SHA-256:
aee6d454d3c48c146cf3087ee6dbd45dbf221871b02be5a73f6e3f08768bbd50 - Suite completa: 1580 test superati, 0 failure, 0 errori e 0 test saltati.
- L'AppImage validata è stata avviata su Pop!_OS 24.04 LTS: Panoramica
e Software e repository si aprono correttamente, senza crash o
traceback Python e senza processi residui dopo la chiusura.